Tra pochi giorni, il 10 Ottobre, lo Spezia raggiungerĆ quota 120 anni dalla fondazione.
All’interno della lunghissima storia delle Aquile uno spazio importante se l’Ć© certamente ritagliato mister Salvo Fulvio D’Adderio.
UNA PROMOZIONE INDIMENTICABILE
Nel 2010, infatti, il tecnico di San Martino in Pensilis riuscƬ a trascinare i bianchi dalla Seconda alla Prima Divisione aggiudicandosi la finale playoff con il Legnano.
Dopo il ko per 2-1 nel match d’andata in terra lombarda, i liguri si imposero al ‘Picco’ per 2-0 grazie alla doppietta di Cesarini e staccarono il pass per la categoria superiore.
LO SPEZIA COME UNA FAMIGLIA
Al microfono del collega Fabio Bernardini de La Nazione, D’Adderio ha spiegato cosa significhi entrare nel mondo Spezia: “Far parte dello Spezia non ĆØ solo giocare, allenare, essere dirigente o tifoso ma vuol dire entrare in una famiglia, dove tutti pensano, agiscono, lavorano e partecipano, giorno dopo giorno, per un unico obiettivo: le Aquile. Anche gli avversari, quando entrano al Picco, restano particolarmente colpiti dallāatmosfera che si percepisce nellāaria e ne ricevono unāemozione immediata e profonda”.
LA PASSIONE DEI TIFOSI ED I 120 ANNI
L’allenatore molisano si ĆØ poi soffermato sul grande amore dei tifosi per la maglia bianca e sull’imminente centoventesimo compleanno del club di Via Melara: “Gli spezzini e gli Aquilotti tutti hanno una passione coinvolgente, un amore viscerale che unisce generazioni di tifosi. Essere dello Spezia significa tramandare di padre in figlio la gioia per la vittoria e soprattutto la fierezza dellāappartenenza a questa grande famiglia. Centoventi anni di storia rappresentano un patrimonio umano e sportivo di inestimabile valore, caratterizzato da emozioni uniche, momenti memorabili, emozioni straordinarie e sfide epiche, sempre sotto il segno di un impegno sportivo, sociale e con una costante dedizione ai valori più autentici dello sport”.
GLI AUGURI
D’Adderio ha concluso mandando un augurio alla sua ex societĆ : “Un ringraziamento speciale va a tutti i dirigenti, ai tecnici, ai calciatori, ai sostenitori che ieri come oggi, contribuiscono a rendere glorioso questo nome. Auguroni! Sarebbe bello esserci! Lo Spezia si ama come fosse la prima volta, lāultima volta e lāunica volta!”.


