Tesser avverte la Reggiana: «Contro lo Spezia non basta l’esperienza, dobbiamo essere squadra»

Il tecnico granata presenta la sfida alla capolista: «Hanno meritato le sei vittorie e il pareggio, giocano con intensità e qualità. Noi dobbiamo fare la nostra partita». Crisetig confermato in mezzo, fiducia a Girma: «Non mi ha tradito»

La Reggiana si prepara a ricevere lo Spezia, capolista del campionato con un bilancio di sei vittorie e un pareggio nelle prime sette giornate. Alla vigilia del confronto del “Città del Tricolore”, Attilio Tesser ha presentato una gara che richiederà attenzione, intensità e capacità di interpretare correttamente i momenti della partita.

Il tecnico granata ha riconosciuto i meriti della formazione allenata da Marco Turati, sottolineando la qualità del percorso compiuto finora. «La preoccupazione è quella di trovare una squadra forte: sei vittorie e un pareggio rappresentano un percorso veramente importante. Oltre al percorso, è una squadra che ha vinto meritatamente, giocando un calcio particolarmente brillante, fatto sempre di grande intensità e qualità».

Dopo Perugia, la voglia di reagire

La sconfitta di Perugia è stata analizzata nel corso della settimana attraverso un lavoro approfondito. Tesser ha spiegato che lo staff ha cercato di individuare le cause dell’approccio negativo mostrato nell’ultima gara.

«Abbiamo fatto la nostra analisi per esaminare a fondo la gara: dai video a tutte le situazioni tecnico-tattiche e mentali, fino a capire cosa ha determinato quell’approccio». Da mercoledì, però, l’attenzione è stata rivolta esclusivamente allo Spezia. «In tutta onestà anche oggi abbiamo fatto una buona rifinitura e sarei contento di vedere domani in campo quello che abbiamo provato», ha aggiunto il tecnico.

Infermeria ancora affollata

La Reggiana deve fare i conti anche con diverse assenze. Tra i giocatori indisponibili, oltre a Rozzio, Ponsi e Jonsson, figurano Castagnetti ed Henry, considerati da Tesser due elementi importanti e mai realmente disponibili in questa fase della stagione.

«Non è su questo che dobbiamo basarci», ha chiarito l’allenatore, facendo poi il punto sugli altri giocatori: «Ponsi è ancora fuori e purtroppo sta facendo un po’ fatica a recuperare: spero di averlo per la prossima settimana. Jónsson non ha praticamente niente, però purtroppo non ci sarà nemmeno lui per questa partita». Da valutare anche Tripaldelli, alle prese con alcuni problemi che gli hanno impedito di allenarsi regolarmente.

Come affrontare il pressing dello Spezia

Una delle chiavi tattiche della sfida sarà la gestione della pressione portata dalla squadra di Turati. Lo Spezia è infatti abituato ad aggredire alto, mantenendo la squadra corta e cercando di recuperare rapidamente il pallone.

Per Tesser non esiste una soluzione unica: «Direi che è un compromesso. Ci siamo preparati valutando entrambe le opzioni: serve un mix, perché in questi casi non funziona mai una sola soluzione».

Il tecnico granata ha quindi elogiato il lavoro dello Spezia: «Loro sono veramente una squadra che pressa alto, gioca a tutto campo, fa una pressione incredibile, sta molto corta e ti dà tanto spazio alle spalle. In tutta onestà bisogna fare i complimenti a Turati per come sono stati preparati». La priorità sarà riuscire a mantenere l’equilibrio: «È importante non andare sotto, perché altrimenti diventa tutto più complicato».

Girma, nessun caso: «Non mi ha tradito»

Tesser ha poi respinto l’idea di una frattura nel rapporto con Girma, nonostante la prestazione negativa della Reggiana a Perugia. «No, in totale onestà. Io guardo sempre l’impegno che il calciatore ci mette e, sotto questo aspetto, a nessun ragazzo devo mai dire nulla». L’allenatore ha ricordato anche il rendimento precedente della squadra: «Prima di Perugia avevamo fatto sei risultati utili e Girma era sempre dentro quelle prestazioni. Quindi non mi sento tradito».

Crisetig titolare, Rover può partire dall’inizio

L’assenza di Jónsson porta Tesser a confermare l’ex di turno Crisetig nel ruolo di riferimento del centrocampo.

«Giocherà Crisetig: è il giocatore predisposto per quel ruolo», ha annunciato il tecnico, spiegando anche la situazione di Lorenzo: «Era un po’ indietro di condizione perché non si era mai allenato con nessuna squadra, era a casa, quindi ha fatto un po’ fatica. Adesso ha giocato un po’ di più». Possibilità dal primo minuto anche per Rover, soprattutto considerando la gestione di Girma: «Matteo può avere la sua chance, perché è giusto ogni tanto dare opportunità anche ad altri ragazzi, facendo inoltre delle valutazioni sull’avversario».

Lo Spezia secondo Tesser

Il tecnico granata ha descritto la formazione di Turati come un gruppo nel quale esperienza e gioventù convivono, con una caratteristica particolarmente evidente: l’intensità.

«Fanno un 4-2-3-1 molto intenso e dinamico, con continui cambi di posizione. Puoi trovarti un centrale oppure un esterno a fare il centravanti, c’è un cambio di posizione continuo». Secondo Tesser, la Reggiana dovrà soprattutto mantenere compattezza: «L’intensità è una delle loro armi principali, quindi per affrontarla dovremo stare molto corti e tenere bene il campo».

«L’esperienza da sola non basta»

Il tecnico granata non considera l’esperienza un elemento sufficiente per determinare l’andamento della partita. «L’esperienza da sola non basta. Bisogna essere squadra, intensi, mentalmente sereni, determinati e cattivi nel voler fare una partita importante». Tesser ha poi sottolineato come anche la freschezza possa incidere: «La freschezza può andare sopra all’esperienza quando quest’ultima ti fa rallentare un po’, quindi può essere un’arma anche quella».

L’obiettivo: muovere la classifica

Nonostante il valore dell’avversario e la posizione delle due squadre in classifica, Tesser non vuole modificare l’approccio alla gara. «Ogni partita, secondo me, deve nascere con l’obiettivo di vincerla. Se non puoi vincerla, non perderla è altrettanto importante». Un concetto legato alla necessità di dare continuità ai risultati e reagire immediatamente dopo la battuta d’arresto di Perugia.

La partita senza i tifosi dello Spezia

Al “Città del Tricolore” non saranno presenti i sostenitori spezzini. Una situazione che Tesser ha commentato auspicando una partecipazione completa delle tifoserie. «A me piace il calcio con tutte e due le tifoserie. Sarei ben felice e contento di vedere gli stadi con la correttezza, con gli sfottò e con la giusta rivalità sugli spalti». Il tecnico ha precisato di non conoscere le ragioni specifiche della decisione, aggiungendo però: «Penso che sia qualcosa che purtroppo succede sempre più spesso».

La sconfitta e il modo di reagire

Tesser ha infine raccontato anche il suo rapporto personale con le sconfitte. «Ti resta l’amarezza e la rabbia per non aver fatto le cose per bene. Purtroppo certe situazioni te le porti anche in famiglia». Per voltare pagina, però, occorre trasformare la delusione in lavoro: «Bisogna essere consapevoli che te lo devi portare dentro, cercare di capire dove hai sbagliato e poi preparare la partita successiva».

Dopo Tosi, nessun dubbio sul futuro

In chiusura, Tesser ha escluso di aver pensato di cambiare strada dopo l’addio di Doriano Tosi.

«No. Mi è stata data l’opportunità di allenare in una società importante e sono rimasto concentrato sul mio gruppo di lavoro», ha spiegato il tecnico, aggiungendo: «È stata una scelta personale di Doriano, quindi siamo andati avanti pensando solamente a lavorare bene e con professionalità».

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