Mimmo Di Carlo non è più l’allenatore del Gubbio. La decisione era nell’aria dopo il pesante ko contro il Perugia e la società ha scelto di cambiare guida tecnica proprio nella settimana che avrebbe dovuto riportare l’ex allenatore dello Spezia allo stadio ‘Picco‘ da avversario. Sabato sera, alle 20:30, era infatti in programma lo scontro diretto contro i bianchi di mister Marco Turati.
Il patron Notari ha optato per una svolta nel tentativo di dare una scossa a una stagione iniziata ben al di sotto delle aspettative della dirigenza eugubina. Il bilancio delle prime otto giornate parla infatti di cinque sconfitte, un rendimento che ha portato il club a interrompere anzitempo l’esperienza di Di Carlo.
Gli infortuni hanno pesato sul rendimento
Tra le principali attenuanti per l’ex tecnico dello Spezia ci sono i numerosi problemi fisici che hanno colpito la rosa rossoblù fin dalle prime partite della stagione. Una serie di infortuni che ha inevitabilmente condizionato il lavoro dell’allenatore e le prestazioni della squadra, senza però riuscire a evitare la decisione della società.
Braglia, possibile ritorno dopo due anni
Per la successione, il presidente Notari starebbe pensando a Piero Braglia, già protagonista sulla panchina del Gubbio nel biennio 2022-2024. In quella esperienza il tecnico ha totalizzato 85 presenze, con un bilancio di 36 vittorie, 23 pareggi e 26 sconfitte, riuscendo inoltre a conquistare per due volte il quinto posto nel Girone B di Serie C.
Braglia potrebbe dunque tornare alla guida dei rossoblù dopo le recenti esperienze tutt’altro che fortunate con Campobasso, Perugia e Pontedera, tutte terminate con un esonero. Nel mezzo anche la parentesi al Rimini, conclusa senza aver mai depositato il contratto a causa delle problematiche societarie del club.
Il ritorno dopo le critiche alle strutture
Il rapporto tra Braglia e Gubbio si era interrotto due anni fa tra alcune polemiche. Il tecnico aveva infatti lasciato la società denunciando problemi legati alle strutture e difficoltà logistiche, sostenendo che non ci fossero le condizioni necessarie per lavorare adeguatamente.
Da allora, però, la situazione non sarebbe cambiata. Nonostante questo, Braglia avrebbe scelto di accettare nuovamente la sfida eugubina, preparandosi così a tornare in sella sulla panchina rossoblù.


