La lunga storia dello Spezia Calcio, arrivato a celebrare il traguardo dei 120 anni, prende forma anche attraverso un album di figurine realizzato in collaborazione con Coop Liguria. Per l’occasione Samuele Capolupo, Carmelo Limonelli e Pietro Candelari hanno incontrato i tifosi, concedendosi per fotografie, autografi e qualche momento di confronto con i sostenitori.
Un appuntamento caratterizzato da grande entusiasmo, alimentato dall’ottimo avvio di stagione della squadra allenata da Marco Turati, capace di riportare entusiasmo e fiducia nell’ambiente aquilotto.
Capolupo: “Speriamo di festeggiare con una vittoria”
Tra i protagonisti dell’incontro c’è stato Samuele Capolupo, che ha sottolineato il significato speciale della ricorrenza: «Celebrare 120 anni è magnifico, farlo quest’anno ancora di più. Speriamo di poterlo festeggiare con una vittoria». Il giovane terzino sinistro, ai microfoni dei colleghi de Il Secolo XIX, è poi tornato sul successo ottenuto a Reggio Emilia, soffermandosi anche sull’espulsione ricevuta: «Sapevamo che era una partita importante per la classifica, siamo molto contenti dei tre punti, ma la strada è ancora lunga. Il mister ha ragione sulla mia inesperienza, ma l’importante era portare a casa il risultato».
Limonelli: “Qui la gente è magnifica”
Grande protagonista di questo avvio di campionato è anche Carmelo Limonelli, ormai entrato nel cuore dei tifosi aquilotti alla sua prima esperienza lontano dalla Sicilia. «È un’emozione bella, la gente qua è magnifica, mi sto trovando benissimo. Sono un po’ timido fuori, ma in campo sono un’altra persona, mi trasformo», ha raccontato il giocatore.
Sul rendimento della squadra e sulle prospettive future, Limonelli non nasconde l’entusiasmo: «Non ci aspettavamo un campionato così importante, ma ora ci siamo: siamo un grande gruppo e speriamo di volare ancora più in alto».
Candelari vede il rientro
Chiudono gli interventi le parole di Pietro Candelari, ormai vicino al completo recupero dall’infortunio che lo ha costretto a rimanere a lungo lontano dal campo: «Mi ha tenuto fuori tanto, ora sono quasi al cento per cento e cercherò di dare una mano alla squadra».
Il giovane aquilotto si è soffermato anche sul nuovo ruolo e sulla concorrenza interna: «La concorrenza fa bene, ti spinge a migliorare. Il mister mi ha sempre provato da mezzala: è un ruolo più arretrato, ma mi permette comunque di far vedere le mie qualità».
Entusiasmo ritrovato nell’ambiente
L’incontro per i 120 anni ha così rappresentato un ulteriore momento di condivisione tra squadra e tifoseria. Capolupo, Limonelli e Candelari hanno raccolto l’affetto dei sostenitori, in un clima di entusiasmo che certifica il ritrovato legame tra le Aquile e il proprio pubblico dopo un avvio di stagione ben oltre le aspettative.


