Spezia, Nicola Beati torna al ‘Picco’ da avversario: l’ex aquilotto guida l’Atalanta Under 23

Il tecnico nerazzurro, 43 anni, ha mosso i primi passi da calciatore con la maglia bianca: 11 presenze nella stagione 2004-2005. Domenica sarà assente per squalifica e in panchina ci sarà il vice Luca Cacioli.

Domenica prossima il ‘Picco‘ ritroverà un volto legato al passato dello Spezia. Si tratta di Nicola Beati, 43 anni, perugino, oggi alla guida dell’Atalanta Under 23 e alla prima vera esperienza da primo allenatore. La sua carriera in panchina è passata attraverso le esperienze da collaboratore tecnico e vice allenatore con la Primavera dell’Inter, prima di entrare negli staff delle prime squadre di Venezia, Empoli e Verona, sempre al fianco di Paolo Zanetti.

Il ritorno alla Spezia, tuttavia, non avverrà direttamente dalla panchina: Beati ha rimediato due giornate di squalifica e domenica dovrà scontare la seconda. Al suo posto siederà il vice Luca Cacioli, 44enne nato ad Arezzo.

Undici presenze con lo Spezia nella stagione 2004-2005

Ma quanti ricordano Beati con la maglia bianca? Centrocampista centrale cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, era considerato un prospetto interessante, diciamo una vera e propria promessa, anche se le aspettative maturate durante il percorso giovanile non trovarono piena conferma nel prosieguo della carriera.

Arrivò allo Spezia in prestito nel gennaio 2005, quando le Aquile militavano nel Girone A dell’allora Serie C1. Con le Aquile collezionò 11 presenze per complessivi 530 minuti. Una stagione conclusa con il settimo posto in classifica, nell’ultimo campionato dell’era Zanoli. L’annata successiva avrebbe portato la nuova gestione Ruggeri con Antonio Soda in panchina, fino alla storica promozione in Serie B, attesa da 55 anni e conquistata davanti alla corazzata Genoa.

Nel suo percorso da calciatore Beati ha totalizzato tre presenze in Serie A, 90 in Serie B e 122 in Serie C, 35 in Serie D, oltre a 12 apparizioni in Coppa Italia e una in Champions League.

Le idee tattiche e il progetto Atalanta

L’Atalanta ha puntato su Beati trovando in lui un profilo giovane, ma già dotato di una solida esperienza nei centri sportivi d’élite e di una lunga gavetta all’interno di staff tecnici di alto livello. Una scelta coerente con un progetto che mette al centro la crescita e lo sviluppo dei giovani talenti del vivaio orobico chiamati al salto nel professionismo con la formazione Under23 militante in Serie C.

Dal punto di vista tattico, il tecnico utilizza principalmente il 4-3-3, senza però essere legato rigidamente a un unico sistema di gioco. La sua filosofia si fonda sulla proattività, sulla gestione dei ritmi e sulla duttilità, con l’obiettivo di costruire una squadra capace di adattarsi alle diverse situazioni di gara.

Possesso, intensità e maturità: il calcio di Beati

L’esperienza maturata al fianco di Paolo Zanetti ha contribuito a definire un’idea di calcio dinamica e propositiva. Beati cerca una squadra che sappia prendere l’iniziativa, gestire il possesso e condurre la partita, senza limitarsi ad attendere le mosse dell’avversario.

Grande attenzione viene riservata anche alla tenuta mentale e alla continuità nell’arco dei novanta minuti. Ai suoi giocatori chiede concentrazione, intensità e capacità di lottare su ogni pallone, soprattutto in un campionato impegnativo come la Serie C. La qualità tecnica deve quindi accompagnarsi a maturità, carattere e spirito di sacrificio.

Domenica lo Spezia ritroverà dunque un ex centrocampista che ha vestito la gloriosa maglia bianca da calciatore e che oggi, dopo una lunga formazione professionale negli staff di alto livello, si sta costruendo il proprio percorso da allenatore.

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