L’amore per lo Spezia ĆØ arrivato fino in Galles.
Qui vive Oliver George, un giovane di 24 anni che da ormai diverso tempo ĆØ diventato tifoso dei bianchi. Lo scorso sabato, in occasione del match con il Latina, George ĆØ sbarcato in cittĆ per vedere da vicino il ‘Picco’ e le Aquile.
AMORE A PRIMA VISTA
“Lāamore per lo Spezia – ha raccontato il ragazzo ai microfoni dello Spezia Calcio – ĆØ nato in una piovosa serata gallese, mentre guardavo Chievo-Spezia della stagione 2019/20, quella della tripletta di Galabinov. Fu lāinizio di una stagione incredibile, durante la quale mi innamorai completamente di questo club. Ricordo ancora i playoff, soprattutto la doppia sfida contro il Chievo. Al fischio finale della gara di ritorno iniziai a correre per il giardino di casa, con la maglietta sopra la testa, completamente fuori di me dalla gioia. Eravamo a un passo da qualcosa di straordinario”.
GLI ANNI D’ORO
George ha vissuto con grande entusiasmo i tre anni di Serie A: “Nessuno ci dava una possibilitĆ , sembrava che quel palcoscenico fosse troppo grande per noi. Eppure, grazie alla passione, al carattere della squadra e al legame incredibile tra giocatori e tifosi, vivemmo tre degli anni più emozionanti della nostra vita. Seguivo tutto dal Galles, a migliaia di chilometri di distanza, ma ogni partita mi faceva sentire sempre più vicino a quella squadra e alla sua gente”.
LA PRIMA VOLTA AL ‘PICCO’
Il tifoso ricorda perfettamente la prima volta in cui vide le Aquile dal vivo al ‘Picco’: “La prima volta che presi un aereo per vedere lo Spezia dal vivo fu per una partita contro lāAtalanta. Perdemmo, ma quella giornata rimarrĆ per sempre dentro di me. Lāatmosfera del Picco era qualcosa che non avevo mai vissuto prima. Dal primo allāultimo minuto, tutti cantavano a squarciagola. MetĆ della mia attenzione era rivolta a ciò che succedeva in campo, lāaltra metĆ allo spettacolo che avevo intorno”.
MENTALITA’ SPEZZINA
Seppur gallese, Oliver ha assimilato perfettamente quella che ĆØ la mentalitĆ dei tifosi spezzini, per i quali l’amore per la maglia bianca va oltre il risultato: “Non importa in quale categoria giochi lo Spezia. Questa passione vive attraverso le persone, viene tramandata di generazione in generazione e riesce a raggiungere anche chi, come me, ĆØ cresciuto lontanissimo da qui. Ć questo che rende lo Spezia qualcosa di cosƬ speciale”.
SECONDA CASA
Per il 24enne, nonostante la grande distanza, tornare nel Golfo dei Poeti non ĆØ mai un peso: “Ogni volta che torno, gli spezzini riescono a farmi sentire parte della loro comunitĆ , come se fossi cresciuto qui. Qualcuno potrebbe chiedersi perchĆ© affrontare un viaggio cosƬ lungo soltanto per una partita di calcio. Ma per me venire alla Spezia non ĆØ mai stato un sacrificio. In un certo senso, ĆØ come tornare a casa. Nessuna distanza ĆØ troppo grande quando, dallāaltra parte del viaggio, ti aspettano qualcosa e qualcuno che ami cosƬ tanto. Per noi lo Spezia oggi rappresenta molto più di una semplice squadra di calcio”.
Photo Credits: Spezia Calcio


