Nel pomeriggio di ieri, Nonantola ha celebrato la memoria di Paolo Ponzo con una cerimonia emozionante, durante la quale è stata intitolata la via d’accesso al Centro Sportivo “Il Nido” in suo onore.
Ponzo, indimenticato ex giocatore del Modena FC, fu protagonista di un’epoca storica per il club, che lo vide protagonista del salto dalla Serie C alla Serie A. Scomparso prematuramente nel 2013, a soli 41 anni, durante una corsa podistica a Pietra Ligure è ovviamente ricordato anche per il suo grandissimo apporto allo Spezia, con cui ottenne una promozione dalla Serie C alla Serie B dopo ben 55 anni di attesa per il Club di via Melare, segnando tappe memorabili come la salvezza con una vittoria in casa della Juventus “con una gamba sola” all’ultima giornata e il trionfo nei successivi playout contro l’Hellas Verona. In maglia bianca “Paolino” vanta 59 presenze con 3 assist a suo attivo.
L’inaugurazione e la partecipazione delle autorità
La cerimonia si è svolta presso il Palazzo dei Giuristi della Partecipanza Agraria, con la partecipazione della sindaca di Nonantola, Tiziana Baccolini, del presidente del Modena FC, Carlo Rivetti, e della famiglia Ponzo. Presenti anche numerosi giornalisti e rappresentanti delle istituzioni locali, che hanno voluto rendere omaggio alla figura di un atleta che ha segnato la storia calcistica della regione.
Un ricordo emozionante di Ponzo
Il momento culminante dell’evento è stato lo svelamento della targa a lui dedicata, che ha ufficialmente intitolato la strada che porta al centro sportivo gialloblù. Successivamente, i relatori si sono seduti al tavolo per i saluti istituzionali, durante i quali è stata ricordata la figura di Ponzo. La sua carriera, segnata da un generoso spirito di sacrificio, una grande determinazione e un amore incondizionato per la maglia gialloblù, lo ha reso uno dei calciatori più amati dalla tifoseria modenese, che lo ricorda con affetto e gratitudine per le cinque stagioni passate al Modena.
Il saluto di Mons. Enrico Solmi
Tra gli interventi significativi, quello di Mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma, ma originario di Modena e padre spirituale della storica Longobarda. Il suo ricordo di Ponzo ha aggiunto un tocco di commozione alla cerimonia, ribadendo l’importanza della sua figura, non solo come sportivo, ma anche come uomo dalle grandi qualità morali e umane.

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