In vista di Spezia-Livorno, in programma sabato alle 18 al ‘Picco’, il collega Fabio Bernardini de La Nazione ha intercettato un doppio ex dell’attesissima sfida.
Si tratta dell’ex difensore Mirko Brilli. Quest’ultimo ha indossato la maglia bianca nelle stagioni 85-86, 86-87 e 87-88 collezionando 116 presenze ed una promozione in C1.
Con i labronici, invece, Brilli ha avuto una parentesi ad inizio carriera, nelle stagioni 74-75, 75-76 e 76-77, ed una appena prima di smettere, nel 90-91, oltre ad un’esperienza da allenatore della Primavera.
“SPERO IN UN BEL PAREGGIO”
Il 68enne porta nel cuore entrambe le società per cui spera in un pari: “Gli anni di Spezia per me sono incancellabili, 116 presenze in maglia bianca e una promozione in C1 restano nel cuore, però sono livornese, ho giocato e allenato il Livorno, per cui spero in un bel pareggio per 2 a 2”.
“SPEZIA FORTE MA NON DEVE CROGIOLARSI SUL BLASONE”
Dopo anni gloriosi tra Serie A e B, Spezia e Livorno si sono ritrovate in C ma Brilli auspica una rapida risalita di entrambe: “Il Livorno negli ultimi anni ha vissuto momenti brutti, essere in Serie C è già un’impresa, dalle mie parti si deve essere soddisfatti. Per quanto riguarda lo Spezia, nessuno avrebbe pensato di ritrovarlo in Serie C se si pensa che nel 2025 ha disputato la finale per la promozione in Serie A. La speranza è che l’anno prossimo si possa disputare il derby in Serie B. Lo Spezia credo abbia fatto una squadra molto competitiva, il Livorno è partito in ritardo, il ds Alessandro Lucarelli ha creato una squadra con un budget molto limitato e in tempi molto ristretti. Si pensi che il Livorno, il primo luglio, non aveva ancora un allenatore”.
“LIVORNO NON ENTUSIASMANTE MA E’ DURA FARGLI GOL”
Nonostante i 7 punti in tre partite, il doppio ex non è soddisfatto del gioco espresso dai ragazzi di Lucarelli: “Il ‘Picchi’ non è pieno perché con il presidente non c’è feeling, c’è una frattura netta con la curva amaranto, un distacco tra la società e il pubblico. In aggiunta, la capacità di spesa di questa società è molto limitata, Lucarelli ha comprato dodici giocatori spendendo pochissimo e questo ai livornesi non piace molto. I fratelli Lucarelli hanno riportato un po’ di entusiasmo, era la volontà di Protti. La squadra ha sette punti in classifica, ma sul piano del gioco non ha ancora espresso un livello soddisfacente. Dello scorso campionato sono rimasti pochi giocatori, c’è stato molto rinnovamento e quindi c’è da capire se l’espressione non eccellente della manovra di gioco sia dovuta all’ampio rinnovamento oppure a limiti tecnici. È una squadra che, comunque, non ha ancora incassato gol in campionato, anche grazie a un portiere molto forte”.
“AQUILE FAVORITE ANCHE GRAZIE AL PUBBLICO”
E’ poi arrivata una previsione sul match di sabato: “Lo Spezia, giocando al ‘Picco’, imporrà un gioco propositivo per vincere, mentre il Livorno cercherà di ripartire in contropiede. Le Aquile sono favorite, anche grazie alla spinta di un pubblico straordinario. Seimila abbonamenti per una squadra retrocessa sono qualcosa di incredibile. E, aggiungo, è sbagliatissimo non dare la possibilità ai livornesi di essere presenti”.
“I 120 ANNI TRAGUARDO INCREDIBILE”
Infine Brilli si è soffermato sull’imminente compleanno dello Spezia Calcio, che il prossimo ottobre spegnerà 120 candeline: “Con i miei ex compagni di squadra del 1985, abbiamo vissuto gli anni bui dal punto di vista societario, ma un pezzo di storia è passato anche da lì. Faccio in anticipo i complimenti allo Spezia per il traguardo incredibile dei 120 anni, si tratta di un club storico del calcio italiano al quale auguro di tornare presto in Serie B e poi in Serie A”.
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