Spezia, Angelozzi deve risolvere l’ultimo nodo: resta solo Mateju da sistemare

Dopo il reintegro di Di Serio e l’imminente addio di Hristov al Levski Sofia, il mercato in uscita degli aquilotti si concentra sul difensore ceco. Possibile anche la rescissione consensuale

Con il ritorno in gGruppo di Giuseppe Di Serio e l’ormai imminente trasferimento di Petko Hristov al Levski Sofia, per il direttore tecnico Guido Angelozzi rimane soltanto una situazione da definire all’interno della rosa dello Spezia: quella legata ad Ales Mateju.

Mateju, il futuro resta in bilico

Una ‘questione delicata’ quella che riguarda il jolly difensivo ceco. L’interesse del Panatolikos, formazione della massima serie greca, non sembra al momento concreto: il club ellenico non avrebbe infatti mai accelerato realmente per portare il giocatore nella Souper Ligka Ellada.

Una situazione simile si era già verificata in Italia con Empoli e Sampdoria, entrambe interessate senza però arrivare alla definizione dell’operazione. Mateju aveva infatti manifestato la volontà di rimanere in Serie B, preferendo questa soluzione rispetto alla proposta più concreta arrivata dalla Romania, quella del Rapid Bucarest, prontamente respinta dal difensore ex Brescia e Palermo.

Il tempo stringe per trovare una nuova destinazione

Il calendario del mercato internazionale non lascia molto margine. Domani chiuderà ufficialmente la sessione in Bulgaria, mentre per altri campionati esteri la scadenza è fissata al 16 settembre. Lo Spezia e Angelozzi dovranno quindi accelerare per individuare una soluzione che permetta al giocatore di proseguire la propria carriera altrove e al Club di via Melara di alleggerire ulteriormente il monte ingaggi.

Un anno di contratto e un peso economico importante

Mateju ha ancora un anno di accordo con lo Spezia, un contratto che rappresenta un costo lordo di circa 600 mila euro per le casse della società di proprietà di Patron Tom Roberts. Qualora non dovesse concretizzarsi una proposta dall’estero entro la chiusura delle finestre disponibili, Angelozzi potrebbe valutare anche la strada della risoluzione consensuale del contratto.

Anche questa soluzione, però, avrebbe un costo per lo Spezia: il club dovrebbe infatti riconoscere al difensore una possibile buonuscita per arrivare alla separazione definitiva.

Redazione

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7 Commenti
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Faber
1 giorno fa

Dovrebbero cambiare le regole.
Questi non sono operai o impiegati ma sono persone che vivono giocando a pallone.
La società che detiene il cartellino si accorda con un’altra che lo acquista?
Tu fai le valige e parti.
Se finisci a giocare nel campionato Uzbeko (con tutto il rispetto per l’Uzbekistan) evidentemente quello è il tuo livello, perché deve essere un problema della società?
È ora di finirla.

Daniele
1 giorno fa

Ripeto, dovrebbe vergognarsi come gli altri già partiti….non lo vuole nemmeno il Don Bosco

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2 giorni fa

Provate con una squadra di rugby

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2 giorni fa

Possiamo sempre “sistemarlo” noi

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2 giorni fa

Tribuna x sempre hanno mangiato e preso soldi inoltre si sono opposti a trasferimenti si sentono campioni ma sono peracottari

Commento da Facebook
2 giorni fa

Ma chi lo vuole sto cesso!!🤮

Commento da Facebook
2 giorni fa

Ultima 💩💩💩da sistemare 🤣🤣🤣

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