Ci sono partite che non sono mai come tutte le altre. Per Corrado Colombo, la sfida tra Spezia e Livorno rappresenta molto più di un semplice confronto di campionato. L’ex attaccante è infatti uno dei pochi ad aver vestito entrambe le maglie da protagonista, arrivando anche a indossare la fascia di capitano sia con gli aquilotti sia con gli amaranto. In vista del derby, che torna a distanza di oltre sei anni dall’ultima volta, Colombo ha raccontato le sue emozioni sulle pagine de Il Secolo XIX, intervistato dal collega Francesco Busoni.
Due piazze diverse ma accomunate da una grande passione: «Sono due tifoserie molto calde, dove si respira calcio e amore per la maglia. Avevano i loro idoli, come Lucarelli, Protti e Guidetti, ma alla fine hanno apprezzato anche me. Sono tifoserie aperte, capaci di far sentire il proprio sostegno a tutti i giocatori».
Spezia e Livorno, obiettivi diversi ma stesso entusiasmo
Il derby arriva in un momento particolare per entrambe le squadre, entrambe protagoniste nel Girone B di Serie C e attualmente ai vertici della classifica. Colombo analizza così il percorso delle due società: «Sono state costruite con obiettivi diversi. Lo Spezia spero possa continuare così fino alla fine per ottenere la promozione. È stato costruito per questo ed è sicuramente tra le favorite».
Dall’altra parte c’è un Livorno affidato a Cristiano Lucarelli, allenatore verso il quale Colombo non nasconde grande stima: «Ho un debole per lui. Mi auguro che possano fare un campionato da protagonisti, lo meritano la piazza, l’allenatore e soprattutto la memoria di Protti».
“Il girone B? Un campionato da B2”
Secondo l’ex attaccante, il livello del Girone B è particolarmente elevato: «La Serie C è un campionato lungo e nel loro girone ci sono tre squadre retrocesse: è quasi una B2 più che una C». Una competizione difficile, nella quale lo Spezia punta però immediatamente al ritorno in cadetteria dopo la retrocessione.
Colombo promuove il lavoro della società aquilotta: «Angelozzi ha fatto un ottimo lavoro con le cessioni. Quando si retrocede è un fallimento totale e se si resta bisogna avere la voglia di riportare subito la squadra nella categoria superiore. Lo Spezia ha poi preso un allenatore molto bravo e preparato».
Il ricordo dello Spezia e la coppia con Guidetti
Tre stagioni in maglia aquilotta hanno lasciato un segno profondo nella carriera di Colombo: «Il primo anno è stato tutto speciale: la sofferenza, la salvezza, i gol fatti. Ho sentito sin da subito l’amore per la maglia e per una tifoseria incredibile». Indimenticabile anche il rapporto con Massimiliano Guidetti, compagno di reparto e amico fuori dal campo: «Lui, tirchio com’è, non tira fuori neanche un euro – scherza Colombo –. Abbiamo un rapporto particolare e speciale, sia in campo che fuori. Sono state delle belle annate».
Il sogno di tornare al Picco
Il derby di sabato potrebbe rappresentare anche un ritorno al passato per Colombo, che manca da tempo dallo stadio “Alberto Picco”. L’ex bomber racconta il desiderio di rivivere quelle emozioni: «È tanto che non torno. Stamattina ho mandato un messaggio a mio figlio: “Andiamo alla Spezia sabato, che c’è Spezia-Livorno”. Spero di riuscire a esserci».
Una sfida speciale, dunque, per un giocatore che ha scritto pagine importanti della storia recente di entrambe le società e che sabato guarderà il derby con un solo grande dubbio: quale cuore ascoltare.
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


