La sfida tra Carrarese e Spezia si avvicina e il tecnico gialloblu Antonio Calabro sembra intenzionato a ridisegnare l’assetto tattico della sua squadra. Dopo la pesante sconfitta subita nella gara d’andata, conclusasi con un netto 4-2 a favore delle Aquile, l’obiettivo è quello di evitare errori passati e proporre un approccio più equilibrato. L’idea di replicare un assetto troppo offensivo, come il tridente schierato all’andata, appare ormai superata. Ora, la priorità è trovare una soluzione che possa limitare le iniziative avversarie e al contempo sfruttare le qualità dei giocatori gialloblu.
Negli ultimi tre mesi, la Carrarese ha dimostrato una crescita significativa, sia sul piano del gioco che dei risultati. Le quattro vittorie consecutive ottenute in casa sono un chiaro segnale di maturità e solidità. Questa striscia positiva potrebbe essere determinante nella scelta del modulo per la gara contro lo Spezia. Il 3-5-2 sembra emergere come l’opzione preferita dallo staff tecnico, un sistema che ha già garantito buone prestazioni in passato, specialmente grazie alla compattezza difensiva e alla capacità di sfruttare le ripartenze.
I ballottaggi per l’undici titolare restano ancora aperti, ma il recente successo contro il Palermo offre spunti interessanti. In quell’occasione, Calabro ha mostrato di poter variare le soluzioni tattiche, adattandosi agli avversari con grande flessibilità. Tra le ipotesi in esame, il duo Shpendi-Cherubini potrebbe dividersi lasciando spazio a un’unica punta centrale con Cerri o Finotto in lizza per il ruolo di riferimento offensivo con il secondo favorito dopo la rete di lunedì scorso alla squadra di Filippo Inzaghi. Questo permetterebbe di rinforzare il centrocampo, dove rientrerà un uomo cardine come Schiavi che ha scontato la squalifica contro il Pisa, garantendo maggiore copertura e costruzione di gioco.
D’altro canto, la scelta di un modulo più conservativo non significa rinunciare del tutto alla fase offensiva. Al contrario, il 3-5-2 potrebbe trasformarsi rapidamente in un 3-4-3 in fase di attacco, sfruttando la spinta degli esterni e la capacità di inserimento dei centrocampisti. La partita di domani rappresenta un banco di prova importante: Calabro sa che una prestazione convincente non passa solo dal risultato, ma anche dalla capacità di adattarsi alle situazioni di gioco.


