È bastata una serata per trasformare la maglia celebrativa dei 120 anni dello Spezia in un vero oggetto da collezione. Le prime divise sono state messe in vendita lunedì sera al Picco, all’interno della sala hospitality, nello stesso spazio che ospita il percorso storico dedicato alla lunga storia del club.
La mostra, inaugurata alla presenza di autorità e numerosi sponsor, è stata realizzata attraverso testi e immagini curati da Tub Design di Emanuele Martera, con la ricerca e la collaborazione di Armando Napoletano e Paolo Peveri, insieme all’ufficio stampa dello Spezia.
Il bianco-celeste e il legame con il Crystal Palace
La divisa presenta una particolare combinazione cromatica bianco-celeste, scelta legata alle origini dello Spezia Football Club. La ricerca storica di Napoletano ha infatti permesso di ricostruire il legame con Hermann Hurni, fondatore del club. Intervistando la figlia di Hurni, è emerso che il fondatore dello Spezia aveva portato dall’Inghilterra una prima muta di maglie del Crystal Palace, società nella quale aveva giocato con la squadra riserve.
Le Aquile indosseranno proprio questa speciale divisa sabato contro il Gubbio, nel giorno esatto del 120° anniversario della fondazione dello Spezia Football Club, avvenuta nel 1906.
Nessun sponsor sulla maglia celebrativa
Particolarmente significativo anche il fatto che sulla divisa non compaia alcun logo degli attuali sponsor. Lo Spezia ha infatti ringraziato Segnoverde, Dani Shipping e Iozzelli per aver accettato di rinunciare alla presenza commerciale sulla maglia.
A impreziosire il modello sono quindi soltanto lo storico logo SFC, la scritta posteriore “Spezia 120 anni”, lo Scudetto del 1944 e la frase dedicata a Paolo Ponzo, tratta dal libro “Santa Domenica” di Napoletano.
Un omaggio a un calciatore che, attraverso il proprio esempio, ha rappresentato i valori di tutti coloro che hanno indossato la maglia bianca dando tutto per lo Spezia.
Prime copie già esaurite
Le 700 maglie prodotte da Kappa sono state subito prese d’assalto. La vendita iniziata lunedì sera al Picco, peraltro nell’ambito di un appuntamento a porte chiuse riservato a sponsor e autorità, ha portato all’esaurimento immediato delle copie disponibili in quella circostanza.
Non tutte le 700 divise erano però state destinate alla vendita al Picco. Una quantità è ancora disponibile attraverso il sito ufficiale Kappa, anche se chi desidera acquistare la maglia dovrà muoversi rapidamente.
Si tratta infatti di una produzione necessariamente limitata, pensata come pezzo da collezione. Un dato rende bene l’idea della differenza rispetto al passato: nel 2016, il fornitore di maglie storiche Copa ne aveva realizzate appena 100, mentre all’epoca le divise dello Spezia erano prodotte da Acerbis, senza però un mandato esclusivo da parte di Kappa.
Numeri che rientrano soprattutto nelle strategie di marketing e nelle scelte produttive, più che in valutazioni legate all’aspetto sportivo.


