Sarr: “Mi piace dominare l’area di rigore e uscire. Buffon il mio idolo”

Il nuovo portiere dello Spezia si racconta: "Molto contento di essere qui: questo club ha una storia e una piazza veramente importanti!"

Tutti mi hanno accolto alla grande facilitando il mio ambientamento. Mi trovo davvero molto bene e devo dire che anche il mister è stato diretto spiegando subito ciò che si aspetta da me. Sia come Gruppo che a livello tecnico ho avuto una bella impressione della squadra. Contro il Bochum i compagni hanno messo in mostra ottime qualità: ho sensazioni positive.” con queste parole Mahamadou Sarr, neo portiere dello Spezia, esordisce ai microfoni del Club di via Melara direttamente dal ritiro in Val Gardena.

IL RUOLO DI PORTIERE –Già da piccolino in Senegal ho messo subito i guantoni. La mia fonte di ispirazione è sicuramente Gianluigi Buffon, ma mi piace molto anche Neuer. Personalmente mi dà molta soddisfazione uscire e riuscire a dominare l’area di rigore. Poi è molto importante saper giocare con i piedi. Ogni squadra ha un tipo di gioco differente, l’importante è capirlo ed entrare alla svelta nei meccanismi del mister.

IL MISTER –Persona diretta che spiega le cose e le chiede parlandoti in faccia. Ci adattiamo bene allo stile di gioco, ma ci chiede maggiore concretezza. Dobbiamo entrare nei suoi meccanismi.

LO SPEZIA –Mi hanno sempre parlato molto bene dello Spezia e ora che sono qua posso dire di esserne molto contento ringraziando per l’opportunità che mi è stata concessa. Quando ho saputo dell’interesse aquilotto mi è venuto da sorridere: proprio contro lo Spezia avevo giocato la mia ultima gara prima dell’infortunio. Spezia è una piazza importante con storia significativa. Sono stato subito entusiasta di poter venire qua.

L’INFORTUNIO –L’ho vissuto come un incidente di percorso che ha solo rallentato la mia crescita. Nella vita bisogna saper affrontare tutte le difficoltà. Personalmente ho cercato di trarre il meglio da questa esperienza perché può far crescere.

CARNESECCHI –Il dualismo con Carnesecchi a Cremona per me è stato molto importante. Da lui sono riuscito a imparare tanto.

EREDITA’ –Non sento la pressione dei precedenti portieri che hanno vestito la maglia bianca, ma sicuramente per me questo è uno stimolo importante.

Redazione

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