Diana caustico: “A Ravenna il Perugia è stato depredato. Spezia? La squadra più forte vista finora!”

Dopo l’espulsione nel pesante K.O. di Ravenna l’allenatore umbro salterà il turno infrasettimanale del “Curi”. Nel mirino c’è lo Spezia capolista: «È la squadra più forte vista in questi giorni»

Non solo Kabashi. Nel turno infrasettimanale contro lo Spezia, in programma mercoledì sera al Renato Curi, il Perugia dovrà fare a meno anche del proprio allenatore Aimo Diana.

Il tecnico del Grifone è stato infatti espulso durante la trasferta sul campo del Ravenna, gara terminata con una netta sconfitta per 3-0 contro la formazione guidata dall’ex allenatore aquilotto Andrea Mandorlini. Un’assenza pesante per una sfida particolarmente attesa, con gli umbri chiamati a reagire davanti al proprio pubblico contro la capolista.

Diana: «Ho sbroccato, ma ho visto la mia squadra depredata»

Nel post partita Diana ha analizzato senza nascondere la propria amarezza il cartellino rosso ricevuto per le reiterate proteste.

«Ho sbroccato e mi dispiace perché non si deve fare e non è da esempio, ma viviamo di emozioni e vedere la mia squadra depredata mi ha dato fastidio», ha spiegato il tecnico del Perugia. L’allenatore ha poi aggiunto di aver percepito una gestione della gara non equilibrata: «Ho avuto la sensazione di una gestione della partita non equa. Mi dispiace perché il risultato diventa poi rotondo, uscire con un 3-0 è fastidioso».

Il caso Kabashi e le proteste

Uno dei momenti più discussi della gara è stata l’espulsione di Kabashi, episodio che secondo Diana ha condizionato pesantemente la partita. «Non vogliamo cercare scuse, ma è stato troppo condizionante. Bisogna contestualizzare le azioni, non ho visto violenza, Kabashi voleva recuperare la palla», ha dichiarato il tecnico.

Diana ha comunque riconosciuto la forza dell’avversario: «Il Ravenna non ha bisogno di avere un giocatore in più, è una squadra molto forte lo stesso». Secondo l’allenatore, il Perugia ha comunque offerto una prestazione positiva sotto il profilo dell’impegno: «I ragazzi hanno fatto una prestazione ottima come atteggiamento. Anche in dieci forse l’occasione più grande l’abbiamo avuta noi».

Il messaggio alla squadra

Nonostante il risultato negativo, Diana ha voluto difendere il gruppo e sottolineare lo spirito mostrato dai suoi giocatori.

«Oggi i ragazzi mi hanno dato l’anima, hanno provato ad essere degli eroi. Non ce l’abbiamo fatta, ma questo è l’input che vogliamo dare: cercare sempre di dare soddisfazione alla nostra gente, se non nel piano del gioco almeno nell’atteggiamento». Una mentalità che il tecnico vuole confermare anche contro lo Spezia.

L’elogio allo Spezia capolista solitaria dopo quattro turni

Diana guarda con grande rispetto alla prossima sfida contro la squadra di mister Marco Turati. Parole importanti per lo Spezia, considerato dal tecnico umbro una delle formazioni più attrezzate del campionato.

«A mio avviso è la squadra più forte per quanto visto in questi giorni, ha grande tecnica e velocità», ha dichiarato. Per il Perugia sarà quindi un test di grande livello: «Sarà un altro esame, proveremo a prepararlo al meglio scavando a fondo nella rosa. Tutti dovranno dare il loro contributo». La sfida del “Renato Curi” sarà anche un’occasione per misurare ambizioni e crescita del gruppo umbro: «Siamo contenti di affrontarli davanti al nostro pubblico, sarà un serale quindi sarà bello. Dovremo metterci grande impegno e mantenere questo atteggiamento».

Redazione

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3 ore fa

Caro Diana, capisco la delusione e la rabbia per non aver giocato ad armi pari, però, obiettivamente, ho visto la partita e lamentarsi per l’espulsione di Kabashi proprio non è accettabile. Quel piede a martello poteva costare caro a Da Pozzo e il fatto che non si sia fratturato la gamba non significa che il tuo giocatore avrebbe meritato di passarla liscia. E poi, diaciamocela tutta, anche tu ci hai messo del tuo: mettendo da parte l’esclusione di Ladinetti, dovresti spiegare la sostituzione di Canotto sullo 0-0 alla fine del primo tempo, l’unico che, litigate con Zaro a parte, perlomeno… Leggi il resto »

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