Dopo il passo indietro di Pep Guardiola e il progressivo raffreddamento della pista che portava ad Andrea Pirlo, il nome più caldo per la panchina della Nazionale italiana sembra essere diventato quello di Thiago Motta.
L’ex allenatore dello Spezia è infatti considerato un possibile punto di equilibrio per il futuro del progetto azzurro, una scelta che permetterebbe anche a Paolo Maldini e Leonardo di proseguire il proprio percorso all’interno della FIGC mantenendo i ruoli assegnati.
Dal Picco alla Nazionale: il percorso di Thiago Motta
Thiago Motta conosce già il calcio italiano e il valore della maglia azzurra, da lui stesso indossata diverse volte in carriera da calciatore. La sua esperienza sulla panchina dello Spezia rappresenta uno dei capitoli più importanti della sua carriera da allenatore: nella stagione della seconda partecipazione consecutiva degli aquilotti in Serie A riuscì infatti a conquistare una salvezza fondamentale.
Successivamente il tecnico italo-brasiliano ha guidato il Bologna, con ottimi risultati e costruendo una squadra apprezzata per idee di gioco e valorizzazione dei giovani, prima dell’esperienza alla Juventus, conclusa anticipatamente con l’esonero.
Il nuovo corso della FIGC cerca un punto d’incontro
La scelta del nuovo commissario tecnico è legata anche agli equilibri interni della Federazione. L’obiettivo sarebbe quello di evitare le dimissioni di Maldini e Leonardo dopo il mancato arrivo di Andrea Pirlo e, allo stesso tempo, dare continuità al percorso di rinnovamento indicato dal presidente della FIGC Giovanni Malagò.
Per questo mitovo sia la candidatura dell’ex C.t. Roberto Mancini, inizialmente considerato il candidato preferito dallo stesso Malagò, e dell’altro ex allenatore dell’Italia Antonio Conte, sembrano destinate ad affievolirsi.
Un allenatore giovane e orientato al futuro
L’identikit tracciato da Maldini e Leonardo porta verso un tecnico giovane, innovativo e con una prospettiva di crescita importante. Caratteristiche che sembrano combaciare con il profilo di Thiago Motta.
L’ex centrocampista della Nazionale ha dimostrato di saper lavorare con i giovani, proporre un calcio moderno e costruire gruppi competitivi attraverso idee precise.
Coverciano e conoscenza dell’ambiente azzurro
Un altro elemento a favore di Thiago Motta è la conoscenza dell’ambiente della Nazionale e del centro tecnico di Coverciano, maturata durante la sua carriera da calciatore con la maglia dell’Italia.
La sua candidatura potrebbe quindi rappresentare una soluzione capace di mettere d’accordo diverse anime del calcio italiano: un allenatore con esperienza internazionale, idee contemporanee e la possibilità di aprire un nuovo ciclo per gli Azzurri.
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BALDINI!!!!
Noooooo borioso e antipatico ma ranieri
C’è già un precedente e si chiama Giampiero Ventura.
niente, già bocciato
e 4 😂
Speriamo che vada meglio di come è andata l’operazione contraria.
Sicuramente meglio di Pirlo bravo tecnico e persona straordinaria
Anche nooooooo
😂😂
Ecco !!!
Stiamo raschiando il barile adesso anche gli improvvisati dotati di zainetto!!!