Un legame che il tempo non ha mai scalfito. Gli eroi dello Spezia 1985-86 si sono ritrovati per la consueta rimpatriata estiva, una serata all’insegna dei ricordi, dell’amicizia e di quella passione per la maglia bianca che continua a unire una generazione intera di tifosi.
Come raccontato dal collega Fabio Bernardinisulle pagine de La Nazione, l’appuntamento si è svolto nella residenza di Cesare Carmassi a Marina di Massa, dove si sono ritrovati alcuni dei protagonisti di una delle pagine più amate della storia aquilotta.
Presenti alla cena Sergio Borgo, Alberto Boggio, Mauro Marchisio, Marco Tarasconi, Mirco Brilli, Sergio Ferretti (nella foto, Ndr), Francesco Fazio, Luciano Battiston, Andrea Telesio e Giuseppe Bandoni, tutti accomunati dal ricordo di una stagione rimasta impressa nella memoria collettiva.
Il ricordo del 1° giugno 1986, una data scolpita nella storia dello Spezia
Durante la serata, Cesare Carmassi ha letto una lettera inviata dal tifoso aquilotto Massimo Lombardi, uno dei fondatori dello storico gruppo di tifosi dello Spezia denominato Orgoglio Spezzino. Un messaggio carico di emozione dedicato a una squadra capace di trasformare un’intera città.
“Sono trascorsi quarant’anni, ma sembra ancora ieri il giorno in cui avete fatto esplodere di gioia tutti gli spezzini. Il primo giugno 1986 rappresenta una data indimenticabile per chi ama lo Spezia e la maglia bianca. Quello Spezia 1985-86 è ancora oggi il nostro Spezia, quello che ci ha reso orgogliosi per tutta la vita”.
Parole che hanno riportato alla mente una squadra costruita nell’estate del 1985 dal presidente Pietro Rossetto, composta da giocatori che seppero conquistare rapidamente il cuore di una città intera.
Una squadra di uomini veri dentro e fuori dal campo
La lettera ha poi ricordato lo spirito di sacrificio di quel gruppo, capace di andare oltre le difficoltà economiche e strutturali dell’epoca.
“Avete scelto la maglia bianca rinunciando anche a opportunità importanti, vi siete allenati in strutture difficili, su campi non perfetti e con mezzi semplici. Ma siete rimasti uomini veri, dando sempre tutto quello che avevate in campo”.
Un gruppo che i tifosi seguivano dagli spalti del vecchio Picco, dietro la storica rete verde, ammirando grinta, determinazione e attaccamento alla maglia.
Carpanesi e una squadra entrata nella leggenda
Un ruolo fondamentale in quella cavalcata fu ricoperto anche dall’allenatore Sergio Carpanesi, ricordato dai tifosi come una figura simbolo di competenza, equilibrio e capacità di gestione del gruppo.
“Sotto la guida di Carpanesi avete costruito qualcosa di speciale. Ogni partita è rimasta un ricordo indelebile, ogni gol è diventato una pagina della nostra storia”.
Tra gli episodi più celebrati ancora oggi dai sostenitori aquilotti restano le giocate di Sergio Ferretti, i lanci decisivi, la fascia da capitano di Sergio Borgo e soprattutto il gol di Marco Tarasconi contro la Massese, una rete spettacolare terminata sotto l’incrocio dei pali.
“Ci avete fatto alzare la testa e amare ancora di più Spezia”
Il messaggio di Massimo Lombardi ha poi evidenziato il significato profondo di quella squadra per una città che in quegli anni cercava nuovi motivi di orgoglio.
“Noi allora eravamo ragazzi delle scuole superiori, oggi siamo adulti con vite diverse e lavori differenti, ma siamo rimasti i vostri Ultras perché voi ci avete regalato un sogno. Avete cambiato il modo in cui guardavamo alla nostra città e alla nostra maglia”.
Quella squadra riuscì infatti a creare un’identità destinata a durare nel tempo, diventando un punto di riferimento per le generazioni successive.
Il ponte verso il futuro dello Spezia
Secondo il ricordo dei tifosi, senza quella squadra e quella vittoria non si sarebbero costruiti i successivi traguardi raggiunti dal club: il ritorno in Serie B dopo 55 anni nel 2006 e la storica promozione in Serie A nel 2020.
“Voi avete scritto la storia dello Spezia. Siete stati protagonisti di un capitolo che resterà per sempre nei nostri cuori e siete diventati immortali per chi ama questi colori”.
A quarant’anni di distanza, gli “Eroi del 1986” continuano dunque a rappresentare un simbolo dell’identità aquilotta e di un amore per la maglia bianca che non conosce tempo.
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Amore senza fine
È stato emozionante averli visti, rimarranno x sempre nei nostri cuori. 🦅🦅🦅
Aquile per sempre nel nostro cuore
TELESIOOO, TELESIOOO !!!
Avevo vent’anni…..
Sembra ieri…..il 2 a 2 con la Pistoiese accanita come se in oslio ci gosse stara la Champions x loro…..il gil di Ferretti sitto la vecchia Ferrovia….è vero, quello fu l inizio di tutto….tutto dei grandissimi uomini Marchisio, Borgo Brilli Pillon, Telesio, Dainese e lui, uno spezzino doc come Carpanesi….che nostalgia…..
….vinci per noi….
Pure emozioni 🤍🖤🦅🤍🖤
Come se fosse ieri 🤍