Un gol per certificare una crescita costante. Carmelo Limonelli si è preso lo Spezia con una prestazione dopo l’altra e al “Renato Curi” ha trovato anche la prima rete con la maglia bianca, contribuendo al netto successo delle Aquile sul Perugia. Arrivato in estate da svincolato dopo la fine del rapporto con il Siracusa, il centrocampista ha impiegato qualche settimana per inserirsi nei meccanismi della squadra di mister Marco Turati, ma oggi rappresenta una delle risorse più interessanti del gruppo aquilotto.
Il gol dello 0-1 contro il Perugia è stato il premio a un percorso in crescita, iniziato soprattutto dopo l’infortunio di Aldo Florenzi, costretto a fermarsi per la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro
L’eredità di Florenzi e la risposta di Limonelli
La perdita di Florenzi rappresentava un problema importante per Turati, ma Limonelli ha saputo raccogliere la responsabilità senza far rimpiangere il compagno. Già nella trasferta contro la Sambenedettese, quando era entrato proprio al posto dell’ex Cosenza, aveva dimostrato personalità e attenzione, con alcuni recuperi difensivi decisivi per permettere allo Spezia di completare la rimonta.
La sua caratteristica principale è la completezza. Limonelli può agire da mezzala, regista o trequartista, riuscendo a garantire qualità sia nella fase di possesso sia in quella di non possesso.
Al “Curi” ha anche fornito un assist prezioso per Durmush liberando al tiro il nazionale U21 della Bulgaria, che ha poi calciato in maniera sbilenca contrastato da Stramaccioni, confermando una capacità di lettura degli spazi che rappresenta uno dei suoi punti di forza.
Tecnica e duttilità al servizio di Turati
Contro il Livorno, nonostante non fosse arrivato il gol, Limonelli era stato probabilmente il migliore in campo. A Perugia è arrivata invece la prima firma personale con lo Spezia, grazie alle qualità che lo stanno rendendo sempre più importante. Tecnica nello stretto, dribbling, intuizione e capacità di attaccare gli spazi sono gli elementi che hanno attirato l’attenzione dello staff tecnico.
Ma soprattutto c’è la duttilità. Quando Turati gli chiede di abbassarsi, Limonelli diventa un centrocampista aggiunto, pronto a lavorare vicino a Capomaggio e Bright per garantire equilibrio e costruzione. Inizialmente schierato come trequartista nel 4-2-3-1 nelle ultime due uscite si è disimpegnato da mezzala sinistra nel 4-3-3.
Quando invece lo Spezia recupera palla e può ripartire, cambia nuovamente posizione e atteggiamento: accompagna l’azione, attacca la profondità e diventa una soluzione offensiva in più.
Il dubbio in vista della Vis Pesaro
Contro il Perugia Limonelli ha lasciato il campo nella ripresa toccandosi il flessore della coscia. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni, con l’obiettivo di capire se potrà essere disponibile fin dal fischio iniziale per la sfida contro la Vis Pesaro.Nel caso in cui il centrocampista non dovesse recuperare completamente, e non si volesse rischiarlo dall’inizio, è pronto Kaleb Jimenez, entrato molto bene al “Curi” e candidato a una possibile maglia da titolare.
L’italo-spagnolo ha mostrato qualità tecniche importanti: pallone sempre vicino al piede, dribbling nello stretto e capacità di superare l’uomo. Anche contro il Perugia è stato protagonista, soprattutto nell’azione che ha portato al definitivo 0-3, con una lunga conduzione di palla dopo il recupero di Cannavò e lo scarico per Mazzocchi, bravo poi a chiudere la ripartenza con l’aiuto di Oyono
Spezia, una nuova risorsa per il futuro
Per il momento però tutti gli occhi sono su Limonelli, che pensa soltanto al recupero e alla possibilità di essere ancora protagonista contro la Vis Pesaro. Dopo il primo gol con indosso la gloriosa maglia bianca (anche se nell’occasione era il completo nero, Ndr), il centrocampista sembra aver trovato la sua dimensione nello Spezia di Turati: una squadra giovane, intensa e costruita sulla capacità di ogni elemento di interpretare più ruoli.
E Limonelli, proprio grazie alla sua versatilità, è diventato una delle chiavi del nuovo progetto aquilotto. Il tecnico lo conosceva bene per averlo avuto a disposizione al Siracusa e ha spinto fortissimo perché il D.t. Angelozzi glielo portasse allo Spezia. Una fiducia incondizionata che ora Carmelo sta iniziando a ripagare…
Photo credits: Spezia Calcio
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