È iniziata nel migliore dei modi la nuova avventura di Mirko Antonucci con il Cittadella. L’ex giocatore dello Spezia è stato subito protagonista nella vittoria in rimonta ottenuta sul campo del Carpi, firmando una rete spettacolare con una conclusione terminata all’incrocio dei pali. Un gol pesante, che ha permesso alla formazione veneta di conquistare il successo e di portarsi in testa al Girone A di Serie C confermandosi poi durante il turno infrasettimanale nella vittoria per 2-0 contro la Juventus Next Gen in cui Antonucci entra in campo nel corso della ripresa.
Dopo la firma arrivata a parametro zero, in seguito alla rescissione dell’ultimo anno di contratto con lo Spezia, Antonucci è stato presentato ufficialmente dal club granata.
Il ritorno al passato e il riferimento allo Spezia
Durante la conferenza di presentazione, il fantasista classe 1999 è tornato a parlare del periodo vissuto in maglia bianca, definendo complessa la sua esperienza con lo Spezia. “Dopo una stagione davvero difficile, questa estate volevo soltanto tornare qui. Per me il Cittadella rappresenta qualcosa di importante.”
Poi il riferimento al periodo successivo alla sua prima esperienza in Veneto: “Quando sono andato via nel 2023 non c’è stato un grande salto in avanti. Non ho trovato un ambiente adatto alle mie caratteristiche. Sicuramente anche io ho avuto delle responsabilità, però in seguito ho avuto anche momenti positivi, come a Cesena.”
“Ho giocato poco e fuori ruolo”
Antonucci ha spiegato anche le difficoltà incontrate nel suo percorso lontano dal Cittadella, facendo riferimento soprattutto alla gestione vissuta allo Spezia. “In altri momenti ho giocato poco e in ruoli che non erano propriamente miei. Io sono sempre disponibile ad adattarmi alle richieste dell’allenatore, ma in quel contesto non sono riuscito a esprimermi come avevo fatto qui.”
L’ex aquilotto ha comunque riconosciuto le proprie responsabilità: “In questi anni ho fatto cose positive e altre meno positive, ma adesso quello che conta è essere tornato al Cittadella.”
Dal ‘colpo di fulmine‘ allo Spezia a un rapporto mai sbocciato
Le parole pronunciate oggi da Antonucci fanno inevitabilmente tornare alla mente quelle del suo arrivo allo Spezia. Nel 2023 il giocatore aveva infatti definito il trasferimento in maglia bianca come un vero e proprio “amore a prima vista”, lasciando intendere grandi aspettative per il suo percorso con il Club di via Melara. Un entusiasmo che, con il passare dei mesi, non si è però trasformato in un rapporto altrettanto positivo sul campo.
L’operazione voluta da Macìa
L’arrivo di Antonucci allo Spezia era stato fortemente voluto dall’allora direttore tecnico Eduardo Macìa, che aveva individuato nel talento romano un elemento importante per il suo progetto per il Club di via Melara. Per portarlo allo Spezia aveva investito circa 1,3 milioni di euro, acquistandolo proprio dal Cittadella. L’esperienza in maglia bianca, però, non ha rispettato le aspettative iniziali e si è conclusa con la rescissione del contratto e il ritorno del giocatore nella società che lo aveva già valorizzato.
Ora Antonucci prova a rilanciarsi ripartendo da una piazza che conosce bene, mentre lo Spezia continua il proprio percorso di ricostruzione dopo la retrocessione in Serie C, campionato che attualmente vede le Aquile prime in classifica dopo cinque giornate del Girone B.
Photo credits: sito ufficiale Cittadella Calcio
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