Diego Mascardi è pronto a vivere la sua prima esperienza in Serie A. Il giovane portiere, trasferitosi a titolo definitivo dallo Spezia al Torino per una cifra di 1,6 milioni di euro più 300 mila euro di bonus facilmente raggiungibili e una percentuale del 10% sulla futura plusvalenza in caso di cessione da parte del club granata, si è raccontato ai microfoni di Tuttosport parlando del suo approdo alla corte di mister Ignazio Abate. Il classe 2006 ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta del Torino, sottolineando l’importanza di una scelta che rappresenta un passaggio fondamentale della sua carriera.
“Il Toro ha una storia enorme, per me è una grande emozione”
Mascardi ha raccontato con entusiasmo il motivo per cui ha deciso di sposare il progetto granata, evidenziando il peso della storia del club e la fiducia ricevuta dalla società.
“Ho scelto il Torino perché è una squadra con una storia davvero importante. Ho percepito subito grande fiducia da parte della società e anche il mio procuratore era convinto della bontà del progetto. Non ho avuto dubbi sulla scelta. Per me è una grandissima emozione, perché il sogno che ho sempre avuto era quello di arrivare in Serie A. Il salto dalla Serie B alla massima categoria è stato un passaggio molto significativo”.
La concorrenza in porta non spaventa il giovane estremo difensore
Il Torino è alla ricerca di un altro portiere che potrebbe partire come titolare, ma Mascardi non considera questo scenario un problema. Il giovane estremo difensore ha ribadito di voler affrontare la situazione con professionalità e spirito di sacrificio.
“Sono un professionista e il mio unico pensiero deve essere quello di lavorare. Essere il primo, il secondo oppure il terzo portiere non cambia il mio atteggiamento: darò sempre il massimo durante gli allenamenti e, se arriverà la possibilità di scendere in campo, sarò pronto a sfruttarla”.
Il legame con lo Spezia: “Mi ha fatto crescere come calciatore e come uomo”
Nel corso dell’intervista Mascardi ha voluto dedicare un pensiero speciale allo Spezia, club che lo ha accompagnato nella crescita e gli ha permesso di affacciarsi al calcio professionistico. “Devo ringraziare lo Spezia perché mi ha dato l’opportunità di esordire, ma soprattutto perché mi ha aiutato a crescere e a diventare uomo. Un grazie va anche a tutti gli allenatori che ho avuto durante il mio percorso”.
Il portiere ha poi spiegato di voler approfondire la storia del Torino e quella dello Spezia, due realtà accomunate anche da un episodio storico legato al calcio italiano. “Ho 19 anni e devo ammettere che conosco ancora poco la storia del calcio. Voglio però studiare meglio sia quella del Grande Torino sia quella dei Vigili del Fuoco dello Spezia, che affrontarono gli Invincibili conquistando uno Scudetto. Lo Spezia resterà sempre nel mio cuore”.
Niente prestito: la Serie A come occasione di crescita
Mascardi ha anche parlato della possibilità, valutata in passato, di trasferirsi in prestito per trovare maggiore continuità. La scelta, però, è stata quella di restare al Torino per allenarsi quotidianamente ad alto livello.
“Allenarsi in Serie A con giocatori di questa categoria e con un allenatore di Serie A significa confrontarsi con un livello completamente diverso. Anche se non dovessi essere il titolare, preferisco rimanere qui perché posso migliorare molto. Ho legato molto con Paleari che mi sta aiutando tanto qui”.
Raya e Unai Simon i modelli da seguire
Il giovane portiere granata ha infine svelato i suoi punti di riferimento. Tra i giocatori che ammira maggiormente c’è David Raya, portiere dell’Arsenal, apprezzato soprattutto per la qualità tecnica. “Il mio modello è Raya dell’Arsenal. Mi piace molto perché è un portiere moderno, bravo nel gioco con i piedi e nelle uscite”.
Tra i protagonisti dell’ultimo Mondiale, invece, Mascardi ha indicato Unai Simon come l’estremo difensore che più lo ha impressionato. “È quello che mi ha colpito maggiormente. Trasmette tranquillità, con i piedi è eccezionale, è sempre concentrato e rappresenta un esempio importante da seguire”.
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