Soda: “Lo Spezia può salvarsi, serve il miracolo come nel 2007”

L'ex allenatore dello Spezia, pronto a entrare nella Hall of Fame del club, analizza la situazione attuale della squadra e la lotta per la salvezza.

Antonio Soda, l’allenatore che ha portato lo Spezia alla salvezza nel 2007, è pronto a entrare nella Hall of Fame del Club di via Melara, un traguardo che ne celebra un biennio importantissimo alla guida delle Aquile. Fu sotto la sua guida, infatti, che lo Spezia tornò ad assaggiare la Serie B dopo 55 interminabili anni di attesa con l’allora campionato di Serie C1 vinto davanti alla corazzata Genoa.

La stagione successiva arrivò anche un’incredibile salvezza: nell’ultima giornata del torneo regolare il suo Spezia vinse “con una gamba sola” in casa della Juventusassicurandosi così la partecipazione al doppio playout contro l’Hellas Verona vinto per 2-1 al “Picco” con gol decisivo di Guilherme Do Prado e pareggiato a reti bianche al “Bentegodi” che sancì la permanenza in B delle Aquile.  Oggi il tecnico di Cutro è stato protagonista di un’intervista rilasciata ai colleghi de La Nazionea firma di Fabio Bernardini, in cui Soda ha parlato della situazione attuale della squadra e della sua esperienza sulla panchina aquilotta.

Il miracolo del 2007: “La salvezza fu una questione di unità e convinzione

Soda ha ripercorso l’incredibile stagione 2006-2007, quando lo Spezia, neo-promosso in Serie B, riuscì a compiere un vero e proprio miracolo. “Eravamo una neo-promossa, ma non ci siamo mai arresi. Dopo la sconfitta contro il Treviso, ci davano per spacciati. Ma siamo andati a vincere a Torino contro la Juventus e, successivamente, abbiamo compiuto due imprese ai play-out contro il Verona di Ventura“, ha ricordato Soda. “Fu un miracolo ottenuto con unità, convinzione e il sostegno della gente. Fino alla fine ci credemmo e riuscimmo a salvarci“.

La sfida della salvezza per lo Spezia di oggi

Soda ha espresso ottimismo per lo Spezia, ma ha anche sottolineato la necessità di un miracolo: “D’Angelo è un allenatore capace, che può dare la scossa giusta. La squadra deve lottare fino all’ultimo e rimanere unita. Mancano sei partite e servono motivazioni, non tattiche. La squadra deve tornare a vincere, con sette punti nelle prossime tre partite la salvezza diretta potrebbe essere alla portata“.

Il derby con la Carrarese e le aspettative

Guardando al prossimo derby contro la Carrarese, Soda ha dichiarato: “Mi aspetto una reazione da parte della squadra, soprattutto dopo il cambio di allenatore. I giocatori devono prendersi le loro responsabilità. Il derby sarà difficile, la Carrarese è in forma, ma si può battere. Servono assolutamente vittorie contro Mantova e Sud Tirol per sperare nella salvezza“.

Lapadula: “Un’arma in più

Soda ha anche parlato di Gianluca Lapadula, attaccante che potrebbe fare la differenza: “È un attaccante esperto che può spostare gli equilibri e dare un contributo fondamentale alla squadra“.

L’ingresso nella Hall of Fame e il tifo per lo Spezia

Infine, Soda ha parlato con emozione del suo imminente ingresso nella Hall of Fame dello Spezia. “Sono onorato e emozionato per questo riconoscimento. Ho vissuto tre anni bellissimi qui. Spero che la squadra possa vincere contro il Sud Tirol, io farò il tifo dalla tribuna. Forza Spezia, non molliamo!“.

Redazione

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5 mesi fa

Grande il mio mister 🦅❤️

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