Commozione nel nome di Paolino Ponzo: Rivetti e Gazzoli si scambiano le maglie (FOTO)

Un momento toccante al 'Braglia' prima della sfida tra Modena e Spezia, con le maglie del doppio ex di turno, Paolo Ponzo, scambiate tra le due società.

Prima del fischio d’inizio del match di ieri sera tra Modena e Spezia al ‘Braglia‘, si è svolto un momento particolarmente toccante. Il presidente del Modena Carlo Rivetti e l’amministratore delegato dello Spezia Andrea Gazzoli, si sono scambiati le maglie di Paolo Ponzo, centrocampista prematuramente scomparso a soli 41 anni. La maglia gialla con il numero 4, indossata da Ponzo durante la sua carriera al Modena, e quella bianca con il numero 7, che ha rappresentato il suo impegno con le Aquile dello Spezia, sono state simbolicamente consegnate come tributo a un uomo che ha lasciato un segno profondo in entrambe le società.

La carriera di Paolo Ponzo: un simbolo per Modena e Spezia

Ponzo è stato una figura fondamentale per il Modena, con cui ha compiuto il salto dalla Serie C alla Serie A, ed è stato altrettanto importante per lo Spezia, contribuendo in modo determinante al ritorno in Serie B dopo 55 anni di attesa e alla storica salvezza successiva nel doppio playout contro l’Hellas Verona. La sua eredità è stata così significativa che entrambe le città lo hanno onorato: a Modena, il Comune ha deciso di dedicargli la via di accesso al centro sportivo delle giovanili gialloblu, mentre alla Spezia, dove la sua frase più iconica campeggia da sempre all’interno delle maglie da gioco indossate dai giocatori aquilotti, il consigliere comunale Massimo Lombardi ha proposto di intitolare una via o una piazza in memoria di “Paolino.

Il gesto di generosità di Paolo Ponzo

Lombardi ha parlato della figura di Ponzo, sottolineando che la sua memoria va ben oltre il calcio: “Penso che tutta la città di Spezia sia favorevole. Paolo Ponzo è una figura che ha lasciato un’impronta indelebile nella nostra comunità“, ha dichiarato. Uno degli episodi più significativi ricordati da Lombardi risale a una sera nel quartiere di Melara, quando Ponzo, insieme al compagno di squadra Do Prado, seppe di un bambino gravemente infortunato. Ponzo, con un gesto di grande generosità, staccò un assegno con molti zeri e chiese di non far girare la notizia. Un atto che dimostra la grandezza del suo cuore.

Un esempio da seguire

Ponzo, non solo un gigante in campo, ma anche nella vita, rappresenta un esempio di umanità e altruismo per tutti. In un periodo difficile per lo Spezia, la sua memoria dovrebbe servire da ispirazione per la squadra, che sta vivendo un momento di estrema difficoltà in classifica. La sua figura, al di là dei successi calcistici, continua a essere un simbolo di valori importanti e un faro per tutti coloro che credono nel potere di un’azione giusta e di una vita vissuta con dignità.

Photo credits: Spezia Calcio
Redazione

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