Spezia, bilancio 2026 in rosso di 26 milioni: le cause del record negativo

Il club ligure chiude l’esercizio con una perdita storica. Pesano la mancata promozione in Serie A, i ricavi in calo e le commissioni ai procuratori.

Lo Spezia Calcio ha approvato il bilancio al 30 giugno 2026 con una perdita di circa 26 milioni di euro, una cifra record nella storia recente del club di via Melara (LEGGI QUI). A riportare i dettagli è Il Secolo XIX, che ha analizzato le componenti di un disavanzo determinato in larga parte dalla mancata promozione in Serie A e da una gestione economico-finanziaria resa complessa dalla riduzione dei ricavi televisivi e dalle spese elevate per cartellini, ingaggi e commissioni.

La stagione passata si era chiusa con l’amara sconfitta nella finale playoff contro la Cremonese, persa 2-3 al “Picco”: un pareggio sarebbe bastato per la promozione. Quell’episodio ha inciso profondamente sul futuro economico delle Aquile. Con il ritorno in Serie A, infatti, il club avrebbe potuto contare su quasi 40 milioni di euro di diritti televisivi, un flusso che avrebbe garantito ossigeno alle casse societarie e un equilibrio sostenibile nel medio periodo.

Capitale e copertura delle perdite

Nonostante il rosso, la proprietà americana guidata da Tom Roberts dallo scorso Aprile abbia garantito la continuità aziendale attraverso un’iniezione complessiva di oltre 40 milioni di euro. La Ram Spezia Holdings LP, la società creata appositamente dal magnate di Boston per la gestione del club, ha infatti versato 30,7 milioni fino al 30 giugno 2025, cui si sono aggiunti altri 10 milioni successivamente, portando la capitalizzazione attuale a circa 15 milioni di euro. Un intervento che, di fatto, ha evitato scenari più complessi sul piano finanziario.

Dal bilancio emerge un patrimonio netto positivo di 4,6 milioni, segnale che il club è stato ricapitalizzato pur in presenza di una perdita ingente. L’obiettivo della proprietà rimane quello tipico di un investimento di lungo periodo: accrescere il valore della società attraverso risultati sportivi e gestionali, per poi beneficiare in futuro di dividendi o plusvalenze.

I tre fattori del disavanzo

Secondo l’analisi del quotidiano ligure, sono tre le principali cause del rosso da 26,1 milioni.

1. Calo dei ricavi televisivi.
Il passaggio da Sky a Dazn ha determinato una riduzione dei proventi per tutti i club di Serie B, stimata in circa 2 milioni di euro a stagione per ciascuna società. Una perdita che ha colpito anche lo Spezia, aggravando la distanza economica tra la massima serie e la cadetteria.

2. Mancanza di plusvalenze.
Nel mercato estivo, le entrate da cessioni sono state quasi nulle rispetto ai 14 milioni registrati l’anno precedente. Operazioni poco redditizie e una strategia di mercato onerosa — con giocatori pagati troppo e stipendi sopra la media di categoria — hanno inciso fortemente. Tra gli esempi citati, Zurkowski, ingaggiato con obbligo di riscatto dalla Fiorentina, e Wisniewski, acquistato dal Venezia a cifre elevate, hanno pesato sui conti. Anche l’ingaggio di Verde, rinegoziato più volte, ha contribuito ad aumentare la massa salariale.

3. Commissioni ai procuratori.
Tra gennaio e dicembre 2024 le società di Serie B hanno versato oltre 33 milioni di euro in commissioni, di cui 3,8 milioni solo lo Spezia. Un dato tra i più alti della categoria, che ha finito per assorbire buona parte degli incassi da botteghino, sponsor e abbonamenti.

Un equilibrio da ritrovare

In sintesi, la combinazione di ricavi in calo, spese elevate e mancata promozione ha generato un deficit eccezionale. La gestione economica precedente quando in carica alla parte sportiva vi era Eduardo Macìa viene definita “rivedibile”, soprattutto per quanto riguarda il rapporto costi-benefici di alcuni contratti.

Nonostante il quadro complesso, la proprietà americana sembra intenzionata a proseguire nel progetto di rilancio, puntando sulla sostenibilità e sul ritorno in Serie A, entro un massimo di cinque anni, come unica via per riequilibrare i conti e valorizzare l’investimento.

Redazione

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11 mesi fa

Ecco la bottaaaaaa

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11 mesi fa

13 milioni spesi dalla società spezia per lo stadio picco , sono dentro al bilancio.
Nel giorno del compleanno numero 119 dello Spezia Calcio ecco il punto dei lavori futuri allo stadio Picco ad opera di Città della Spezia.
I lavori già conclusi sono costati 17 milioni di euro di cui 4 finanziati da Regione Liguria e 13 dal club sportivo.

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11 mesi fa

Mi sorge spontanea una domanda: ma visto questo enorme buco di milioni, ma gli stipendi ai calciatori li pagano?

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11 mesi fa

Cecilia Viti

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11 mesi fa

Si ma comprato lo Spezia a 1 € , con la consapevolezza di pianare i debiti e un programma di 3/5 anni …Avanti 🦅

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11 mesi fa

Ma se avete letto l’articolo in toto , vi siete accorti che la nuova società ( quindi il proprietario ) ha versato in azienda 40,7 milioni di euro che vanno a coprire il deficit di bilancio perché se no fallisci . Perché se non lo sapete una azienda se ha un bilancio negativo o lo copre o fallisce . Cosa deve fare l’azienda Coprire la perdita: Gli amministratori devono proporre un piano per recuperare la situazione. Ricapitalizzazione: I soci possono decidere di versare nuovo capitale, o rinunciare a crediti verso la società, per rafforzare il patrimonio. Azione assembleare: È necessario… Leggi il resto »

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11 mesi fa

Sopratutto le commissioni hai procuratori ….

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11 mesi fa

Pastasciutta

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11 mesi fa

Ora tutti economisti. Ma pensate a tifare

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11 mesi fa

Ho visto squadre andare in D per molto meno😓

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