Il “galeone” dello Spezia “affonda” anche in Laguna in una gara che inizia malissimo, con un fallo folle di Vignali che lascia in inferiorità numerica le Aquile dal 7° minuto del primo tempo, ma con la discriminante che prima vi era un’entrata a forbice di Busio su Soleri da tergo che non è stata rivista al VAR come l’episodio del calciatore spezzino DOC. Sconfitta netta sì, ma con l’attenuante dell’errore dell’arbitro e della sala VAR. Avvio di gara quindi complicatissimo per i ragazzi di mister Luca D’Angelo.
Nonostante l’attenuante dell’inferiorità numerica, i problemi difensivi dello Spezia sono riemersi con forza. La squadra ligure ha incassato il terzo gol consecutivo da palla inattiva, con errori di marcatura in area e un’uscita mancata del portiere Mascardi che ha favorito il raddoppio dei padroni di casa.
Nella prima mezz’ora gli ospiti hanno cercato di restare in partita, ma il fallo di Soleri su Haps ha portato al rigore che ha ulteriormente indirizzato la sfida. Esposito su calcio piazzato e Beruatto con due conclusioni hanno provato a riaprire il match, ma ogni tentativo è stato respinto dalla retroguardia veneta. Il sigillo di Korac, arrivato poco dopo, ha chiuso definitivamente i giochi al 53° minuto.
Da lì in avanti, la squadra di Stroppa ha potuto gestire la gara con tranquillità, imponendo il proprio palleggio e arrivando a chiudere con il 74% di possesso palla. Per lo Spezia, invece, è arrivata un’altra sconfitta che conferma gli attuali limiti di una retroguardia lontana dalla solidità mostrata nella scorsa stagione.
La squadra ligure deve ora trovare soluzioni urgenti, sia per migliorare la fase difensiva sia per ridurre gli errori individuali che stanno pesando sui risultati. Le Aquile restano a secco di punti pesanti e dovranno cercare di invertire la rotta già dalle prossime giornate.
LE FORMAZIONI
Stroppa si schiera a specchio con un 3-5-2 del tutto simile a D’Angelo: in porta torna Stankovic, davanti ecco il ritorno di Adorante, in regia Doumbia che in estate piaceva anche allo Spezia. Indisponibile il solo Condé, oltre allo squalificato Duncan.
Nello Spezia, come anticipato torna la difesa titolare con D’Angelo che cambia i quinti rispetto a quanto visto al “Tardini” anche se Vignali trova il posto come mezzala destra con Nagy che parte in panchina. Davanti titolare Soleri e fiducia incondizionata a Di Serio che “costringe” ancora in panchina Lapadula. Rimangono indisponibili Candelari, Zurkowski e Bandinelli.
LA CRONACA
Prima azione dello Spezia: al 4° Di Serio fa partire sulla destra Soleri che mette in mezzo vedendo il rimorchio di Vignali che calcia di prima intenzione, ma sul fondo. Tutto fermo: Soleri era in posizione di fuorigioco. Tre minuti dopo, a seguito di revisione VAR, già espulso Vignali: il calciatore aquilotto entra in ritardo in scivolata su Doumbia prendendo velocità sul campo inzuppato d’acqua e, soprattutto, con il “piede alto a martello” colpendo l’avversario nettamente sulla caviglia. Ammesso e non concesso che il rosso sia giusto, nella stessa azione c’era una netta entrata di Busio a forbice da dietro su Soleri che non veniva segnalato e su cui il Venezia recuperava il pallone e ripartiva. A questo punto D’Angelo abbassa Soleri quasi da mezzala in una sorta di 3-4-1-1. Lo Spezia a questo punto si abbassava in maniera netta: il Venezia rispondeva con due conclusioni dalla distanza di Busio e Sverko, entrambe ampiamente sul fondo. Al 21° Venezia che conquista una punizione dal limite per un fallo di Kouda: pallone toccato corto per liberare Doumbia al tiro dal limite, respinge un giocatore dello Spezia. Al 27° Haps liberato in area di rigore toccato nettamente da Soleri sul piede d’appoggio: è calcio di rigore. Dal dischetto trasforma Adorante nonostante Diego Mascardi intuisca. Al 33° Rachid Kouda ci prova dal limite dell’area di rigore con un tiro a giro interessante che esce sopra la traversa. Al 42° dopo un’azione molto elaborata il Venezia arriva al tiro con Kike Perez il cui sinistro non centra lo specchio della porta. Al 45° Di Serio conquista un fallo al limite dell’area: sul pallone Salvatore Esposito che calcia con un destro carico d’effetto che sorprende Stankovic, ma esce a fil di palo! Chiara occasione da gol per lo Spezia. Al 47° raddoppio annullato al Venezia: Busio calcia direttamente in porta un corner, Mascardi male si butta verso la porta il pallone e Compagnon insacca sulla linea di porta. Rivisto al VAR si vede nettamente come il tocco decisivo di Compagnon sia effettuato con il gomito e quindi rete annullata al Venezia. Squadre al riposo negli spogliatoi per l’intervallo.
Parte bene lo Spezia nella ripresa e per due volte impegna Stankovic con due conclusioni di Beruatto: sulla prima ci vuole una grandissima deviazione in calcio d’angolo, sulla seconda parata facile e centrale. Sul capovolgimento di fronte, al 53°, il Venezia raddoppia sugli sviluppi di un angolo: pallone messo in mezzo da Kike Perez per il neo entrato Hainaut che fa da sponda di testa sul secondo palo e a centro area la difesa dello Spezia si dimentica di marcare come già successo con Juve Stabia e Parma con Korac bello libero di insaccare di testa. Al 63°, sempre su angolo, il Venezia sfiora il tris ancora con Korac, lasciato ancora una volta libero di saltare, che colpisce di testa e in questo caso lo Spezia è “salvato da Adorante” che devia sul fondo. Al 69° bello stop di Kike Perez che rientra sul mancino e prova il sinistro a giro sul secondo palo, ma il pallone si perde sopra la traversa. Al 90° “fiammata” del Venezia: da Busio a Fila che calcia di prima intenzione all’incrocio dei pali, ma c’è il miracolo di Mascardi che devia sulla traversa evitando la terza marcatura del Venezia. Sul prosieguo dell’azione Fabbri assegna un secondo calcio di rigore al Venezia per un presunto fallo di Hristov su Busio, ma l’arbitro viene richiamato al VAR e il penalty viene tolto. Ennesimo errore di Fabbri della gara!
IL TABELLINO
VENEZIA-SPEZIA
Marcatori: 30° [Rig.] Adorante (V), 53° Korac (V)
Note: al 7° espulso Vignali (S) dopo revisione VAR, ammoniti Esposito (S), Kike Perez (V), Hristov (S), calci d’angolo 4-2, rec. 4′
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Shingtienne (83° Svodoba), Venturi (46° Korac), Sverko; Compagnon (46° Hainaut), Kike Perez, Doumbia, Busio, Haps (72° Bohinen); Adorante (69° Fila), Bjarkason All. Stroppa
A disp.: Plizzari, Sagrado, Sidibé, Lella, Pietrelli, Yeboah, Antonio Casas.
SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Wisniewski, Hristov, Mateju; Candela (82° Lapadula), Vignali, Esposito, Kouda (67° Comotto), Beruatto (67° Aurelio); Soleri (56° Cassata), Di Serio (56° Artistico). All. D’Angelo
A disp.: Sarr, Loria, Cistana, Fellipe Jack, Onofri, Nagy, Vlahovic.
Arbitro: Sig. Michael Fabbri
Assistenti: Sig. Ceolin e Sig. Catallo – IV Uomo: Sig. Bozzetto – Var: Pezzuto – AVAR: Gualtieri
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Arbitraggio e var voto – 4
Di cambiamenti ne dobbiamo fare da 4 a 5 portiere compreso, i fatti dimostrano che i suoi fedelissimi fanno acqua da tutte le parti, chi é
in panchina non può fare peggio, la prossima a chi tocca essere espulso per qualche intervento sconsiderato a Cassata? ma poi di cosa ci meravigliamo e il prossimo che arbitra chi è Pairetto, cerchiamo di essere un poco più furbi, sopratutto lei mister siamo in fondo e lei continua con le scuse.
Arbitro da radiare!!!!!
Gia’ fatichiamo come squadra in più ci si mette anche l arbitro ecco fatto
Sempre FORZA AQUILE …..ma penso che chiunque si sia accorto che così non puoi andare avanti.
Dalla prossima Sarr o Loria grazie