Ai microfoni de La Repubblica il direttore del Bologna Marco Di Vaio ha svelato qualche retroscena estivo dell’addio dell’ex allenatore dello Spezia Thiago Motta alla panchina felsinea per approdare alla Juventus dalla quale è stato esonerato poco più di un mese fa per far posto a Igor Tudor. Queste le parole dell’ex bomber, ora dirigente.
“Thiago ha un carattere ermetico e noi abbiamo fatto più di un passo indietro per farlo lavorare tranquillo e portare a casa il risultato. I rapporti non erano super, ma un equilibrio l’avevamo trovato. Ma non è andato via a causa delle cattive relazioni“.
Insomma, un’ulteriore conferma di quello che scrivevamo ai tempi di Motta sulla panchina dello Spezia e su come andarono realmente le vicissitudini che portarono alla separazione con il Club di via Melara dopo la salvezza conquistata al secondo campionato di Serie A del Club Aquilotto.
Come ricorderete il suo posto fu preso da Gotti con un’ottima partenza e una salvezza che sembrava alla portata: poi dall’esonero di Pecini all’arrivo di Macìa prima e Semplici la stagione andò a rotoli portando all’amara retrocessione allo spareggio con l’Hellas Verona al “Mapei Stadium”, proprio il “Mapei Stadium” dove lo Spezia torna domani per giocarsi sul campo tre punti pesanti in ottica terzo posto contro la Reggiana.
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Troppo borioso, non sa cosa sia la modestia…
A me piaceva quando allenava lo Spezia