Il derby ligure tra Spezia e Sampdoria metterà di fronte due squadre che lottano per obiettivi diversi ribaltando i ruoli più ‘tradizionali‘ che avevano visto caratterizzare le precedenti sfide. Da una parte le Aquile di mister Luca D’Angelo partite per giocarsi una tranquilla salvezza senza in pratica fare mercato estivo, puntando al taglio del monte ingaggi, e che attualmente sono terze in classifica e sognano il ritorno in Serie A. Dall’altra i blucerchiati protagonisti di una faraonica campagna acquisti estiva (basti considerare solo i bomber Coda e Tutino) con l’obiettivo dichiarato della promozione nel massimo campionato e che ora si trovano a lottare per evitare la prima retrocessione in Serie C del club di Genova. Insomma un confronto che racconta il rovesciamento degli equilibri calcistici regionali.
Quote impietose e classifica shock
Lo scenario è delineato da un dato eloquente: la vittoria della Sampdoria è quotata 4,90 su Snai, la più alta tra le 30 possibili combinazioni della 32ª giornata di Serie B. Un indicatore che sintetizza la portata della crisi doriana. I blucerchiati non hanno mai vinto al Picco: tre sconfitte e un pareggio, lo 0-0 del 20 aprile 2023. Lo Spezia, al contrario, è pienamente in corsa per un posto in Serie A, dove ha già militato per tre stagioni, la prima nel 2020.
Proprietà internazionali, destini divergenti
Entrambe le società hanno alle spalle proprietà straniere: lo Spezia è passato nelle mani dell’australiano Francis, mentre la Samp ha come principale investitore l’imprenditore singaporiano Tey. Tuttavia, le direzioni intraprese sono radicalmente opposte. D’Angelo, squalificato per questa gara, ha saputo dare continuità al progetto spezzino, portando la squadra da una salvezza sofferta alla lotta per la promozione. Dall’altra parte, la Samp è al terzo tecnico stagionale dopo Pirlo e Sottil, ora con Semplici che si gioca il tutto per tutto nel suo ex stadio.
Dati e rendimento: divario abissale
Nonostante una frenata recente (7 punti in 7 partite per entrambe dopo il mercato di gennaio), i numeri complessivi sono impietosi per la Samp. Lo Spezia ha 23 punti in più (55 contro 32), vanta il miglior reparto difensivo della Serie B con soli 23 gol subiti e ha segnato 45 reti, quarto attacco del campionato. Impressionano le statistiche sulle palle inattive (23 gol) e sulle reti di testa (14), in cui è leader. La Samp, al contrario, ha un rendimento nettamente inferiore: solo 34 gol segnati, penultima per gol di testa (2) e 16ª per gol su palla inattiva.
In fase difensiva, la situazione è altrettanto preoccupante: 44 reti incassate, terzultimo difesa del campionato. Le Aquile, invece, mantengono solidità e identità sin dall’inizio. Un altro dato emblematico è il numero di giocatori impiegati: 26 per lo Spezia, 38 per la Samp, che appare ancora alla ricerca di un undici affidabile.
Identità contro confusione
Il contrasto tra le due realtà è evidente anche nei singoli. Nella Samp abbondano i nomi di rilievo per la categoria, ma pochi stanno garantendo un rendimento all’altezza. Lo Spezia, invece, è trascinato da giovani in rampa di lancio, come Pio Esposito, protagonista della stagione e già obiettivo del Doria nella scorsa estate.
Il derby del Picco non è solo una partita, ma lo specchio di due progettualità agli antipodi. Lo Spezia, con una gestione chiara e un gruppo coeso, punta in alto. La Sampdoria, senza certezze e continuità, si aggrappa a una prestazione d’orgoglio per non precipitare nel baratro.
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