Passiamo ora al reparto portieri valutando i giocatori aquilotti che si sono alternati a difesa della porta dello Spezia.
DRAGOWSKI 5: Voleva andare via già in estate, ma il pesante ingaggio non gli permette di lasciare il club. Appare demotivato e commette troppi errori che da un portiere di caratura come lui non ci si aspetterebbe. L’arrivo di D’Angelo lo relega in panchina lanciando da titolare Zoet. La cessione a gennaio al Panathinaikos ne é la naturale consegueza. Ora si spera che il club greco riscatti il portiere polacco.
ZOET 6,5: Si ritrova titolare con l’arrivo di D’Angelo e si fa trovare pronto. Offre prestazioni importanti tenendo a galla la barca anche nei momenti più complicati. Stilisticamente forse non bellissimo da vedere, ma alla fine è efficace. La salvezza è anche merito suo. Lo Spezia gli ha proposto il rinnovo biennale del contratto, ma per lui risuonano anche le sirene di un possibile ritorno in Olanda. A stretto giro di posta la decisione finale.
CRESPI S.V.: Sfortunatissimo! Arriva a gennaio dalla Juventus Next Gen per coprire le spalle a Zoet dopo la cessione di Dragowski, ma si infortuna al tendine d’Achille e non riuscirà a esordire.
ZOVKO S.V.: Neanche una presenza in stagione per il giovane bosniaco che sarà lasciato libero a fine stagione alla naturale scadenza del contratto.
MASCARDI e PLAIA: I due giovani portieri che dalla Primavera sono stati aggregati in Prima Squadra. Sono entrambi nazionali azzurri e in rampa di lancio: il futuro è nei loro piedi, ma soprattutto nelle loro mani.
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