Ferretti: “Grande vittoria sul Venezia e salvezza meritata: più di una partita vinta grazie al Picco”

L'ex N°10 aquilotto: "Tanti giocatori forti sulla carta, ma non erano una squadra. Serve un bomber per la categoria e per la prossima stagione vi dico che..."

Il “PoetaSergio Ferretti, indimenticato e indimenticabile ex N°10 dello Spezia, è intervenuto quest’oggi ai microfoni dei colleghi de Il Secolo XIX rispondendo alle domande di Massimo Guerra. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

TANTI GIOCATORI FORTI, MA NON UNA SQUADRA – «Dopo una retrocessione, a mio parere immeritata, all’inizio di questa stagione pensavo che lo Spezia potesse far meglio di così. Di sicuro ha influito il fatto di aver giocato tante partite fuori casa. Vedevo tanti giocatori forti sulla carta, ma tutti insieme non erano squadra».

DAL FONDO ALLA RISALITA – «Contro il Lecco e il Sudtirol abbiamo toccato il fondo e ho temuto il peggio. Poi la squadra si è ricompattata. Le ultime gare sono state giocate con grinta con cuore, partite di sacrificio. Quello che serviva per salvarsi».

IL PRECAMPIONATO LASCIAVA BEN SPERARE – «Avevo seguito le amichevoli, ma anche nella prima giornata in casa del Sudtirol, che aveva pareggiato con fatica, lo Spezia sembrava partito al meglio. Subito dopo, però, è iniziato il declino e la squadra è andata giù in picchiata».

IL PROBLEMA DEL GOL  – «Anche in serie B non avere uno davanti che fa gol ti complica maledettamente la vita. Lo Spezia tante partite le ha ben giocate senza fare gol, avere un Coda o un Pohjanpalo ti permette di vincere anche quando non lo meriti. Invece, la batteria di attaccanti con Moro, Pio Esposito e Antonucci sicuramente non ha reso come ci si aspettava. Lo stesso Verde ha alternato prestazioni eccellenti con passaggi a vuoto. In avanti la delusione più grossa per me è stato Antonucci. Lo stimo come giocatore, ha grosse qualità, ero convinto che al Picco avrebbe confermato l’ottima stagione con il Cittadella. Invece non è andata così. Capita, mi viene in mente tra tutti De Ketelaere che nel Milan sembrava un fantasma e nell’Atalanta è un altro giocatore. Può darsi che anche Antonucci se tornerà a vestire la maglia aquilotta, farà bene».

HRISTOV, ELIA E NAGY I MIGLIORI DELLA STAGIONE – «Mi ha impressionato Hristov, ma più di tutti mi ha entusiasmato Elia, bravissimo in tutti i ruoli, veloce e tecnico. Un altro inserimento di peso è Nagy che ha dato equilibrio al reparto di centrocampo».

IL “PICCO” E LA VITTORIA SUL VENEZIA – «Il Picco contro il Venezia era uno spettacolo: quando è pieno di passione come nell’ultima gara per gli avversari non è facile giocare. Quando lo Spezia è andato sotto di un gol il pubblico ha dato una grossa mano. Come ha detto il telecronista, sono 10 mila ma sembrano 100 mila: lo penso davvero pure io, perché anche in serie C ai miei tempi i tifosi si facevano sentire eccome. Rest o dell’idea che più di una partita l’ abbiamo vinta anche grazie a loro».

LA PROSSIMA STAGIONE – «Per dominare in serie B serve o grande qualità o grande esperienza. Lo Spezia è una squadra giovane, di media qualità ma di zero esperienza. Sarà importante capire gli errori fatti quest’anno per non ripeterli nell’impostazione della rosa. Poi tutto dipenderà dalle reali intenzioni dei Platek. Trovo grave che non fossero presenti allo stadio all’ultima partita. Comunque, come ho già detto, è stato bellissimo rivedere il Picco stracolmo e pieno di passione come ai vecchi tempi. Uno stadio che, credetemi per aver passato su quel campo tante fantastiche giornate, fa veramente la differenza e spinge i propri calciatori oltre ogni limite».

Redazione

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2 anni fa

la difesa è già fatta,,ci vuole un portiere un centrocampista che sappia far gol è una punta alta 1,90

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