Le parole dell’ex aquilotto per il quotidiano Il Secolo XIX.
Nell’edizione odierna de Il Secolo XIX trova spazio un’intervista all’ex centrocampista aquilotto Fabio Tricarico, attualmente scout per conto dell’Empoli. Quest’ultimo ha indossato la casacca bianca in due differenti periodi: nella stagione 1994-95 ed in seguito dal 2003 al 2005; in entrambe le occasioni lo Spezia militava in Serie C.
Di seguito le principali dichiarazioni di Tricarico:
LO SPEZIA ED IL “MODELLO EMPOLI” – “Lo Spezia ha una piazza tipo Empoli, ha bisogno di valorizzarsi con plusvalenze e settore giovanile, ma non ĆØ facile perchĆ© devi cercare e soprattutto trovare giocatori di prospettiva. Ora ad esempio sono a Ginevra, dove giocano diverse Nazionali giovanili, a vedere giocatori del 2004 e 2005, non ĆØ semplice capire se potranno esordire in serie A tra un paio d’anni”.
IL GIUDIZIO SULLE AQUILE – “Allo Stadium ha fatto la partita che doveva fare, cercando di portare punti a casa. Mi ĆØ piaciuto lo spirito di squadra perchĆ© si danno una mano uno con l’altro, ĆØ lo spirito giusto per una squadra che vuole salvarsi”.
GOTTI – “Non lo conosco di persona, so che ĆØ un mister equilibrato che ha fatto bene a Udine”.
ATTACCANTI SVINCOLATI – “Su due piedi non ho nomi, ma ora il rischio ĆØ prendere qualcuno libero perchĆ© non sai se si ĆØ allenato bene o meno. Fino a poco tempo fa c’era Gallo Belotti (ride), ma forse costava troppo! A parte gli scherzi, mi sembra che Nzola e Gyasi per ora non stiano facendo male”.
I RICORDI A SPEZIA, EMPOLI E TORINO – “Ovviamente sono legato più di tutte all’ Empoli, sia perchĆ© ci lavoro sia perchĆ© le stagioni dalla C alla A sono state indimenticabili, a Torino in serie A ho conosciuto il grande calcio, con oltre 100 presenze in 4 stagioni, ma dove ho giocato ho sempre lasciato affetti e ricordi. Nello Spezia nell’ultimo periodo 2003-2005 conquistammo la coppa Italia di serie C, ma ricordo in particolare nel primo periodo sotto la guida tecnica di Onofri con una rosa davvero competitiva pensata dal compianto Ds Giuliano Fiorini”.
IL MONZA – “Una mina vagante, va capito se la vittoria con la Juve fornirĆ la giusta carica o se sarĆ un boomerang facendo adagiare sugli allori alcuni giocatori. Ć una squadra in costruzione con Palladino nuovo mister. Se lo Spezia la affronterĆ con lo spirito battagliero potrĆ portare via punti, se invece la metterĆ troppo sul tatticismo potrebbe rischiare”.
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