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ESCLUSIVA CS – Bargiggia: “Gotti ha visione banale del calcio, Walace e Nuytinck importanti per il suo gioco”

Il noto giornalista sportivo ha risposto alle domande postegli da CalcioSpezia

Il noto giornalista sportivo Paolo Bargiggia è stato protagonista di un’intervista in esclusiva per CalcioSpezia. Molte le tematiche affrontate, tra queste alcune inevitabilmente legate al mondo Spezia. Bargiggia ha espresso il suo parere in merito al nuovo tecnico aquilotto Luca Gotti ed agli obiettivi di mercato dei bianchi Walace e Nuytinck. Non è mancata un’analisi sull’ultima stagione dell’Atalanta e sul cambio di proprietà di quest’ultima. Infine, ecco un commento sulle tre neopromosse in Serie A: Monza, Cremonese e Lecce.

IL PARERE SUL NUOVO TECNICO DELLO SPEZIA, LUCA GOTTI – “Il mio parere su Luca Gotti non è molto positivo, per il calcio che pratica e per la poca energia che trasmette alla squadra. Ho avuto modo di seguirlo ai tempi dell’Udinese poiché collaboravo con UdineseTv e secondo me già li fece un percorso deficitario ma venne spesso riconfermato per assenza di alternative. Ha una visione del calcio piuttosto banale e conservativa con un 3-5-2 difensivista. Tende ad adattarsi troppo al gioco degli altri, questo è forse dovuto al fatto che ha poca esperienza da primo allenatore. E’ comunque un gentiluomo, uno che non incendia le situazioni. Da quanto mi risulta il proprio lavoro durante la settimana non è moltissimo quindi le sue squadre corrono il rischio di peccare di intensità”.

GLI OBIETTIVI AQUILOTTI: WALACE E NUYTINCK – “Walace è il classico mediano abile a recuperare palloni, ogni tanto ha delle amnesie ma per Gotti è sempre stato un giocatore indispensabile. Nuytinck, al pari dell’altro, è un giocatore chiave per il nuovo tecnico dello Spezia; con Cioffi a Udine ha perso un po’ di centralità. Sono due giocatori molto fisici e per il tipo di calcio di Gotti sono molto importanti”.

I TOP PLAYER DELLO SPEZIA – “Per quanto mi riguarda, i due giocatori più importanti dello Spezia sono Maggiore e Verde che, non a caso, hanno anche mercato”. 

LA STAGIONE DELL’ATALANTA – “Reputo molto deludente l’ultima stagione dell’Atalanta. A mio avviso il ciclo di Gasperini è finito e ci sono parecchi segnali in tal senso: squadra stanca e forse anche stufa di determinati ritmi. Hanno pesato anche alcune criticità nei rapporti, con Gasperini o sei con lui o sei con lui. Io avrei cambiato, però l’Atalanta ha scelto di tenerlo quindi andrà ringiovanita la squadra ed andranno presi elementi in grado di reggere il lavoro del tecnico”.

ATALANTA, QUESTIONE MIRANCHUK E CAMBIO DI PROPRIETA’ – “Sulla questione Miranchuk non conosco la vicenda in modo limpido quindi preferisco non esprimermi, sul cambio di proprietà mi sembra che sia un po’ un’autogestione visto che la famiglia Percassi è ancora ben presente e ben attiva. C’è bisogno, più che di un cambio di proprietà, di rinfrescare la squadra e di evitare di appiattirsi sulle posizioni di Gasperini che, con reiterate proteste a fine gara, crea alibi alla squadra e la limita e non fa bene all’ambiente”.

LE NEOPROMOSSE: MONZA, CREMONESE E LECCE – “Sono tre neopromosse atipiche perché hanno tutte grandi dirigenti a gestire il mercato: Galliani (Monza) e Braida (Cremonese) hanno lavorato nel Milan dei grandi campioni. A Lecce c’è Corvino che sa fare calcio e scoprire talenti. Sono tre neopromosse che, a differenza di quanto accade spesso, non partono già condannate. A mio avviso questi club metteranno sul piatto anche una buona disponibilità economica per ben figurare in Serie A”.

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