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Soda: “Se lo Spezia dovesse prendere Messias farebbe un grande salto di qualità”

L’ex allenatore delle Aquile lanciò nel professionismo il talento brasiliano del Crotone: “Con Italiano potrebbe giocare da mezzala o da esterno d’attacco. Quante analogie tra il mio Spezia e questo.”

Bella intervista apparsa quest’oggi su La Nazione allo storico ex allenatore dello Spezia Antonio Soda.

Soda quest’anno è impegnato nel torneo di Serie D, nel Girone A, alla guida dei piemontesi del Gozzano e a quattro giornate dalla fine si trova in vetta al torneo.

Ecco le sue parole al collega Gianluca Tinfena.

ANALOGIE –Nel 2006 non partivamo certo da favoriti nel campionato di Serie C1, ma sovvertendo ogni pronostico abbiamo conquistato con merito una promozione che l’intera città aspettava da più di mezzo secolo. Anche lo scorso anno la squadra di Italiano non partiva favorita e ha raggiunto un traguardo straordinario. Nel 2007 tanti ci davano per spacciati nel campionato di B più difficile degli ultimi trent’anni a cui partecipavano anche Juventus, Napoli e Genoa. Alla fine ci siamo salvati. Quest’anno al debutto in A tutti davano lo Spezia retrocesso e invece allenatore e giocatori hanno fatto qualcosa di bellissimo! Mi ha impressionato lo stile di gioco di Italiano.

EX CALCIATORI ORA ALLENATORI –Vito Grieco era già un allenatore in campo quando lo allenavo. E’ stato bello incontrarci da avversari la scorsa stagione con lui alla guida della Pro Vercelli. Nei momenti difficili di quelle stagioni era un punto di riferimento per me sia in campo che nello spogliatoio. Lui e Ponzo erano i “termometri” dello spogliatoio. Poi sono molto contento per Davide Nicola che io avevo voluto fortemente l’anno della B. La sua grandissima personalità lo ha portato a questi livelli da tecnico. Ho sentito spesso in quest’annata anche Max Guidetti che da vice si è guadagnato la promozione in Serie B con il Como.

GUIDETTI & VARRICCHIO –La nostra forza è stata il gruppo. Ad inizio anno dovetti trovare la giusta strategia per gestire la rivalità tra Guidetti e Varricchio. Erano attaccanti abituati al gol e si misero in competizione. Con il tempo e grazie anche alla loro intelligenza hanno capito che dovevano giocare uno per l’altra. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Varricchio chiuse con 13 reti, Guidetti con 15.

JUNIOR MESSIAS –L’ho allenato al Gozzano nel 2018 in Serie C. L’anno precedente non era sempre titolare, ma io ho capito che poteva essere decisivo anche nel ruolo di mezzala. Fu l’anno della sua esplosione. Dopo i nove gol segnati in Serie A con il Crotone ha molto mercato. Se lo Spezia dovesse prenderlo farebbe un gran salto di qualità. Nel modulo di Italiano potrebbe giocare sia da mezzala che da esterno d’attacco. E’ un ragazzo splendido, molto religioso e attaccatissimo alla famiglia, ma soprattutto è un giocatore determinante. Mi piacerebbe davvero tanto vederlo con la maglia delle Aquile.

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