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Bastoni: “La sorpresa della Serie A siamo noi, è lo Spezia!”

Il terzino si è concesso in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb. “Abbiamo compiuto un’impresa storica: ha esultato tanto anche mia nonna. Che carica che ci hanno dato i tifosi accompagnandoci fino allo stadio con il Torino!”

Doveva partire nel mercato estivo per andare a giocare in Serie C, alla fine è rimasto alla corte di Italiano e ha saputo ritagliarsi alla grande il suo spazio.

Simone Bastoni, spezzino DOC di Piana Battolla, è una delle rivelazioni della stagione delle Aquile in Serie A.

E’ passato da dover mettersi in gioco in Serie C a siglare il gol del raddoppio nella vittoria del Milan, ma non solo.

E’ passato da terza scelta dietro a Marchizza e Ramos a titolare della corsia di sinistra diventando, come redimento, uno dei migliori esterni mancini del campionato dietro a mostri sacri come Gosens dell’Atalanta e Théo Hérnandez del Milan.

Oggi lo spezzino, 21 presenze, 1 gol e ben 7 assist in stagione, si è concesso in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.

SALVEZZA –All’inizio dell’anno era una cosa insperata. Era il nostro obiettivo, ma, parlandoci seriamente, sapevamo che era molto difficile. Siamo riusciti addirittura a raggiungere la salvezza con un turno di anticipo prima della fine del campionato. Siamo ancora molto contenti”.

IMPRESA STORICA –Ci davano tutti già per retrocessi, è vero. Te lo dico sinceramente però, non ci davo neanche peso alle quote delle scommesse, anche perché fondamentalmente le neopromosse sono sempre le favorite per scendere. Noi abbiamo iniziato il campionato con questo obiettivo, e come ti ho detto siamo riusciti in una cosa impensabile, salvandoci anche con una giornata di anticipo rispetto alla fine del campionato”.

PROMOZIONE O SALVEZZA? – La promozione è stato un qualcosa di incredibile perché non era mai successo nella storia dello Spezia. Ma questa, mantenere la categoria, è quello step in più, è un’emozione ancora più grande e forse anche più importante”.

DA GENOA AL TORINO – Dopo la partita con la Sampdoria potevamo essere salvi, con due giornate d’anticipo. Ma alla fine abbiamo pensato in positivo: non eravamo più a tre punti dalla zona retrocessione ma a quattro, quindi abbiamo preso questa spinta cercando di andare contro il Torino nel migliore dei modi e sappiamo tutti com’è finita. L’abbiamo portata a casa”.

LA “NONNA” TIFOSA – “Per la salvezza si è quasi messa a piangere. Mi ha detto ‘Ce l’avete fatta! Finalmente ce l’abbiamo fatta!’ Era molto contenta, come tutta la mia famiglia. E come tutti noi ”.

VITTORIA SUL MILAN – Quella co il Milan penso sia la partita dell’anno: una vittoria simbolica. Venivamo dalla vittoria con il Sassuolo, ma fermare la capolista di allora penso sia stata la nostra partita migliore, insieme all’ultima che ci ha dato la matematica salvezza. È stata una partita perfetta, non abbiamo concesso un tiro in porta al Milan, penso basti questo per spiegare che partita siamo riusciti a fare”.

UNO SPEZZINO PER LO SPEZIA – É un motivo di orgoglio. Penso di parlare anche a nome di Luca e Giulio (Vignali e Maggiore, ndr), che sono anche loro spezzini, e penso sia una cosa indescrivibile dal punto di vista delle emozioni. Riuscire a mantenere la squadra della nostra città in Serie A è davvero qualcosa di indescrivibile”.

PAURA RETROCESSIONE – Abbiamo sempre pensato di farcela a salvarci e mai pensato alla retrocessione. Anche dopo le sconfitte cercavamo di archiviare tutto e prendere quanto di buono fatto e ripartire da lì, correggendo gli errori per migliorare”.

ITALIANO – Il carattere del mister tende a farlo essere sempre presente, h24. È un martello, se mi passi il termine. Anche dopo le vittorie cercava sempre di mantenere alta la concentrazione, ci diceva che non avevamo fatto niente ancora e che dovevamo proseguire su questa strada se volevamo raggiungere l’obiettivo. Anche dopo le sconfitte cercava di rimarcare quanto fatto di bene, e di cercare di limitare gli errori che avevamo commesso nella partita precedente”.

RINCONFERMA DELL’ALLENATORE? – Il mister ha un altro anno di contratto con lo Spezia. Non so cosa farà ma è stato l’artefice di questi due anni, è un allenatore molto bravo. È l’unico nella storia dello Spezia ad aver portato la squadra in Serie A ed è riuscito a conquistare anche la salvezza”.

RICONFERMA DI BASTONI? – Anche io ho un altro anno di contratto, quindi vediamo (ride, ndr). Io sono disposto a tutto”.

ROBERT PLATEK – Mi ha fatto un’impressione positiva. Si è presentato con tutta la famiglia e ci ha presentato tutto il suo nucleo famigliare. A primo impatto mi sembra una persona genuina, speriamo possa fare il bene dello Spezia. E sono convinto di questo”.

PLATEK SICURO DELLA SALVEZZA – Sì, lo ha detto anche a noi, le solite parole. Non aveva dubbi sul fatto che ci saremmo salvati e ha avuto ragione. Per fortuna (ride, ndr)”.

RITMI E QUALITA’ –  Sicuramente i ritmi e la qualità dei giocatori sono molto diversi rispetto alla C e alla B, questa è la differenza maggiore: ritmo e qualità dei giocatori, che siamo riusciti a sopperire con la grande aggressività e la grande preparazione durante la settimana”.

LAZZARI BESTIA NERA – Te ne dovrei dire tanti (ride, ndr). Quello che mi ha messo più in difficoltà di tutti sicuramente è Lazzari, che è davvero molto veloce. Poi ho giocato con Hakimi, Cuadrado, sono giocatori fortissimi, in velocità sono imprendibili e tecnicamente sono molto forti”.

LA SORPRESA DELLA A – Potrei dire l’Atalanta ma non è più una sorpresa. Non posso dire nemmeno l’Inter perché sapevo avrebbe vinto. Una in particolare non te la so dire, la sorpresa siamo noi”.

INTER – Già ad inizio campionato, con il mercato fatto, aveva messo su una squadra molto competitiva, che avrebbe potuto dare fastidio all’egemonia della Juventus. Poi soprattutto quando l’abbiamo affrontata abbiamo visto che è una squadra compatta, forte e che gioca a calcio. E da lì ho capito che avrebbe vinto il campionato”.

CHAMPIONS LEAGUE – Mah, a sensazione ti dico che la classifica rimane così com’è”.

COMPAGNI DI SQUADRA – Io con tanti dei miei compagni ho già giocato lo scorso anno, e diciamo che conoscevo tutte le loro qualità. Non avevo dubbi che anche in un palcoscenico così importante sarebbero riusciti a farsi notare e dare il loro meglio. Un nome in particolare non lo ho, tutti hanno fatto benissimo”.

TIFOSI – Di sicuro li ringrazio per il sostegno che ci hanno sempre dato nonostante non siano potuti venire allo stadio. Ci hanno fatto sempre sentire il loro calore, ma non solo quest’anno. Mi viene in mente il corteo dello scorso anno per i playoff, dove ci hanno accompagnato dall’hotel fino al campo e ci hanno dato quella carica in più, ripetendolo sabato scorso prima della partita con il Torino e il risultato è stato lo stesso. Per questo li ringrazio, veramente, e spero che il prossimo anno potranno essere accanto a noi al Picco”.

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