ESCLUSIVA CS – Eritreo: “Questo Spezia ha qualità tecniche, caratura morale e caratteriale”

L'ex fantasista aquilotto era in tribuna al "Picco" ad assistere alla gara con l'Atalanta U23: "Turati ha scelto con cognizione di causa, Angelozzi un fuoriclasse. Il pubblico si merita tutto questo. Per me fu un orgoglio indossare questa maglia anche nei momenti difficili"

C’era ache l’ex aquilotto Giorgio Eritreo ad assistere in tribuna allo stadio “Alberto Picco” a Spezia-Atalanta Under23. L’ex fantasista, oggi 61 enne, in maglia bianca collezionò 31 presenze con 2 reti nella stagione 1997/1998 nell’allora Serie C2 tra campionato e Playoff. La Redazione di Calcio Spezia lo ha contattato in ESCLUSIVA per farsi raccontare le sue impressioni sulla gara a cui ha assistito.

AQUILE SQUADRA DETERMINATA CON RISORSE MORALI E CARATTERIALI

Come le è sembrato lo Spezia contro l’Atalanta U23?

“Ho visto una squadra determinata che per lunghi tratti è riuscita a fare la partita. I ragazzi di Turati sono stati abili nel sbloccarla e poi chiuderla nei momenti topici dell’incontro.”

Quali sono secondo lei i punti di forza di questa squadra?

“La rosa composta dal D.t. Angelozzi ha giocatori di grande qualità e una giusta caratura anche caratteriale, indispensabile per una piazza come Spezia. Insomma ho l’impressione che, laddove arrivassero momenti critici, oltre a quelle tecniche abbia anche risorse morali e caratteriali idonee per farvi fronte.”

E invece dove si potrebbe ancora migliorare?

“L’Atalanta Under 23 è una squadra talentuosa che è venuta a giocarsela a viso aperto, la prima squadra che in stagione lo ha fatto al “Picco”. Quindi è una squadra che ha concesso anche spazi, personalmente mi aspettavo che dopo il vantaggio la partita venisse chiusa prima. Forse è mancato un pò di cinismo sotto porta, ma ci sono tempi e margini per crescere anche sotto questo aspetto.”

TURATI CON COGNIZIONE DI CAUSA, ANGELOZZI UN VERO E PROPRIO LUSSO

Nel Girone B ci sono squadre molto più esperte, vedi in Ravenna. Come vede il cammino delle Aquile nel Girone B?

“Per una squadra giustamente ambiziosa è fondamentale partire bene e acquisire consapevolezza. Questa maglia e questo ambiente poi se hai una buona guida e qualcosa dentro di tuo te lo tira fuori. E poi ripeto ci saranno momenti decisivi durante il campionato. Questa squadra mi sembra pensata anche per questo e con criterio.”

Turati, almeno a noi, ricorda molto Italiano. È un predestinato?

“Il mister è giovane ha iniziato il suo percorso tecnico proprio a Spezia con Italiano. Ha una lunga esperienza di campo e ha tutto dalla sua, a partire, soprattutto, dalla giovane età in cui ha iniziato ad allenare. Vincere è la discriminante per l’affermazione professionale da allenatore, così anche saper scegliere il progetto giusto. Poteva andare al Catanzaro in Serie B, ma ha scelto lo Spezia e non è stata una scelta fatta a caso insomma, e questo dice già qualcosa…”

L’altro segreto non segreto dello Spezia è il ritorno dietro la scrivania di Angelozzi…

“Beh questo signore è un lusso e anche una vera e propria garanzia. La sua esperienza, i suoi risultati sportivi e tecnici parlano per lui. Non credo occorre aggiungere altro se non affermare che la proprietà ha individuato, finalmente, molto bene il suo manager a cui riaffidare la ricostruzione dopo la dolorosa retrocessione nella terza serie del calcio italiano.”

PICCO E TIFO DUE ARMI IN PIU’

Come ha ritrovato lo Spezia?

“Uno stadio bellissimo e confortevole. L’ambiente ostile del Picco di un tempo era ostile in ogni suo centimetro. Oggi mi sembra un bel biglietto da visita per progetti molto più ambiziosi. Un ambiente più adatto ad un calcio moderno che merita, comunque, almeno una categoria in più.”

E invece che pubblico ha ritrovato?

“Anche Ii pubblico si merita tutto quello che è stato fatto in passato per far sì che il calcio a Spezia non fosse soltanto tanta passione con strutture economiche insostenibili. Oggi la realtà è meritatamente diversa e questa gente se la merita tutta. Sono felice per gli sportivi e per gli inquilini del Picco. Oggi il Club ha basi solide, anche grazie a un proprietario straordinario come Tom Roberts, ed è sicuramente una bella realtà!”

ERITREO, ORGOGLIO DA CAPITANO ANCHE FUORI DAL CAMPO

Che ricordo ha dello Spezia da giocatore?

“Ho giocato soltanto una stagione, ero a fine carriera ma ancora integro. Venivo da una vittoria di un campionato col Viareggio. Ricordo uno Spezia completamente ricostruito tutto qualità e carattere, a volte anche troppo… Perdemmo la finale play off dopo averla raggiunta contro ogni aspettativa, ma con pieno merito. E malgrado gli stipendi fossero un concetto abbastanza astratto… Se me lo si consente a distanza di trent’anni mi vorrei attribuire parte dei meriti di aver Contribuito da capitano in campo, ma soprattutto fuori dal campo dove ogni giorno ce ne era una e forse molti tifosi neanche lo sapevano, ai risultati positivi di quella stagione che ancora oggi molti sportivi ricordano con orgoglio. Orgoglio di aver indossato la gloriosa maglia bianca come quello che spero di aver trasmesso in ogni risposta di questa gradita intervista.”

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