C’è una storia particolare che accompagna Filippo Vertua, portiere dell’Ostiamare, prossimo avversario dello Spezia. A raccontarla sono oggi i colleghi de Il Secolo XIX: dietro il giovane estremo difensore della formazione del presidente Alberto De Rossi c’è infatti un legame significativo con il territorio spezzino.
Nato a Pontedera e cresciuto calcisticamente in Toscana, Vertua ha completato il proprio percorso giovanile nel settore giovanile dell’Empoli. Successivamente ha scelto di lasciare la Toscana per proseguire la carriera all’Ostiamare, società nella quale è arrivato in prestito. L’Empoli, infatti, ha mantenuto la proprietà del cartellino.
I genitori a Sesta Godano e un’attività in riviera
Il rapporto con la provincia della Spezia, però, non nasce soltanto dal calcio. I genitori del portiere risiedono da anni a Mangia, piccola frazione del Comune di Sesta Godano. Un legame familiare che rende il territorio spezzino una realtà particolarmente vicina al giovane calciatore.
C’è anche un altro elemento che rafforza questo rapporto: Vertua gestisce un bed and breakfast in riviera, affiancando così alla carriera sportiva un’attività legata al territorio.
Protagonista della promozione, ora la sfida allo Spezia
Sul campo, il portiere si è imposto rapidamente come titolare dell’Ostiamare, diventando uno dei protagonisti della storica cavalcata che ha portato la formazione laziale alla promozione in Serie C. Nella scorsa stagione furono 32 le presenze con 21 gol subiti e 15 “clean-sheet”.
Anche nella prima stagione tra i professionisti Vertua ha saputo confermarsi, nonostante le difficoltà della squadra, attualmente al terzultimo posto in classifica. Il dato più significativo riguarda proprio il rendimento difensivo: l’Ostiamare ha incassato appena 15 reti, un bottino nettamente inferiore rispetto a quello delle dirette concorrenti nella lotta per la salvezza. Adesso per Vertua arriva l’appuntamento con lo Spezia. Una partita che, per il portiere dell’Ostiamare, avrà inevitabilmente un significato speciale: di fronte ci sarà una squadra avversaria, ma anche un territorio al quale è legato da affetti e interessi personali.


