Il forte difensore crato dello Spezia si racconta. “Sono un calciatore dello Spezia e finchè vestirò questa maglia penserò solo a onorarla. Che peccarto la Curva Ferrovia vuota: avrei voluto sentirne il boato dopo i miei gol.”
Oggi, sulle pagine de Il Secolo XIX, spicca una bella intervista a Martin Erlic. Il difensore croato è stato uno dei grandissimi protagonisti della salvezza delle Aquile nella prima stagione di Serie A.
«Ci meritavamo la promozione in A e ci siamo meritati questa riconferma, perché entrambe sono arrivate grazie all’impegno di un gruppo straordinario»
Il centrale difensivo dello Spezia è diventato un uomo cardine della difesa di mister Vincenzo Italiano già dalla scorsa annata in Serie B.
Inoltre Martin è stato appena convocato per la fase finale dell’Europeo Under21 con la sua Croazia. Quella Croazia da cui è partito per diventare calciatore anche grazie ai molti sacrifici della sua famiglia.
“Se ci penso mi commuovo. Non sarei mai arrivato qua senza la mia meravigliosa famiglia e tutto quello che faccio è solo per loro. Non è stata una partenza facile la mia, sono uscito di casa per intraprendere la carriera calcistica a 12 anni e questa cosa ha richiesto che io crescessi in fretta, ma i miei genitori e i miei fratelli mi hanno sempre sostenuto, persino mettendo insieme i soldi per comprarmi le scarpette. Ora, a mia volta, cerco di aiutarli e di migliorare sempre per loro. Ho affrontato molti ostacoli, ma adesso sono qui e voglio ai ragazzi che vogliono fare questo mestiere e che pensano di non farcela dico che il lavoro paga sempre, non mollate mai.”
VOCI DI MERCATO – “Io sono un calciatore dello Spezia e finché vestirò questa maglia la rispetterò e penserò solo a onorarla. Certo sono un giovane e sarei ipocrita se dicessi che non ho ambizioni nei confronti dei grandi club, è ovvio che come tutti sogno di crescere e affermarmi sempre di più, però adesso sono qui e darò il massimo per lo Spezia e appena tornerò in Croazia lavorerò sodo per gli Europei. Per il futuro c’è tempo e qualunque cosa mi attenda la valuterò con razionalità.”
ESPERIENZA AQUILOTTA – “Un’esperienza bellissima vissuta al fianco di un gruppo di persone a cui voglio molto bene e che mi hanno dato tantissimo. Penso a Capradossi e Ricci con i quali ho trascorso tre anni fianco a fianco e al resto del gruppo, fatto di uomini straordinari, grandi professionisti che porterò sempre con me e che si meritavano di questi traguardi incredibili.”
RISCOPRIRSI BOMBER IN SERIE A – “Sono un difensore è vero, ma tutte le volte che scendo in campo mi ripeto sempre che devo dare qualcosa di più alla squadra anche in fase offensiva. Sabato con il Torino mi sono detto che, anche se avrei giocato solo una decina di minuti, avrei dovuto fare il massimo e appena mi è passato davanti quel pallone non ci ho pensato un secondo e ho mirato alla porta. Ognuno di quei gol è stata un’emozione indescrivibile e l’unico rammarico è stato, soprattutto nei due segnati sotto la curva Ferrovia, il non poter correre verso i nostri tifosi e godermi quel affetto e quel calore che mai come in quest’ultimo anno ci sta mancando tantissimo.”
CON I BAFFI CONTRO I GIALLOROSSI – “L’altro giorno, a salvezza certa, ho promesso ai ragazzi che avrei giocato l’ultima di campionato con i baffi: vedrete con la Roma…”
POSAMAN – “Non sapevo chi fosse. Mi hanno detto di mettermi a braccia incrociate poi ho visto la foto modificata sui social e i commenti sotto che recitavano “So Martin” o “So Lillo”. Alla fine ho capito che si trattava di uno sketch comico portato in scena nel programma “Lol” da Lillo Petrolo e mi sono messo a ridere. L’idea, ovviamente, è stata del nostro social media manager Manuel Pasquini che quest’anno ha gestito le pagine del club in maniera incredibile e che è sempre a caccia di queste trovate uniche e divertenti.“


