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Italiano contro Cosmi, sfida totale di due visioni di calcio differenti

Dall’Arezzo dei miracoli passando all’epopea del Perugia di Gaucci fino a quel famoso “Che facciamo, la rigiochiamo?” Spezia-Crotone di Sabato non sarà sfida come le altre

Da quel famoso “Che facciamo, la rigiochiamo?” in poi il rapporto, non certo da prima idilliaco, tra i tifosi dello Spezia e Serse Cosmi si incrinò definitivamente.

Era il post partita Spezia-Trapani semifinale Play-Off di Serie B disputate al “Picco”.

In quella gara del 28 maggio 2016 l’arbitro La Penna negò un clamoroso penalty alle Aquile sancendo così di fatto l’eliminazione dagli spareggi promozione dello Spezia.

Se la legarono al dito i tifosi aquilotti e l’immagine del “buon” Serse disperato in panchina per la mancata serie A ottenuta dopo la doppia finale con il Pescara divenne “virale” sui social degli spezzini.

Gara di andata decisa dalle reti di Benali, proprio il centrocampista ora in forza al suo Crotone, e Lapadula.

Pareggio per 1 – 1 nel ritorno con reti di Citro per il Trapani e gol di Verre dai quaranta metri per gli ospiti al “Provinciale” che valse la A al Delfino.

Bestia nera per lo Spezia

Una sorta di “bestia nera” comunque Cosmi per lo Spezia: 12 i precedenti da avversario con 7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.

L’ultima volta contro sorride però alle Aquile di Italiano con un rotondo 0-3 inflitto al suo Perugia la scorsa stagione con gol dei gemelli Ricci e sigillo conclusivo su rigore di Nzola.

Almeno in quell’occasione Cosmi ammise la netta superiorità in campo dello Spezia.

I miracoli con l’Arezzo e l’epopea con il Perugia di Guacci

Un “sanguigno” Cosmi che muove i suoi primi passi ad Arezzo con un quinquennio d’oro portando i toscani dalla Serie D ai Play-Off di Serie C1 perdendo con l’Ancona la Serie B.

Il suo nome è ovviamente legato all’epopea del Perugia di Gaucci.

Una squadra storica che passando al 3-5-2 otterà risultati importantissimi in Serie A vincendo anche la Coppa Intertoto.

Una squadra in cui passano giocatori diventati icone del calcio di quegli anni a partire dall’astro nascente del calcio nipponico Hidetoshi Nakata.

Ma anche i vari Materazzi, il coreano Ahn che venne licenziato dopo il gol che eliminò l’Italia dal mondiale 2002 in Korea, il difensore iraniano Rezaei che si narra acquistato su consiglio di un venditore di tappeti, il “Filippo Inzaghi dell’EcuadorKaviedes e tanti e tanti altri.

Tra i più taletuosi e presenti il terzino brasiliano Zé Maria, il futuro Campione del Mondo Grosso, Fresi, Dellas, l’attuale direttore sportivo Sogliano, l’ex Spezia Do Prado, il figlio di Gheddafi, Bucchi, l’altro ex Spezia Saudati ecc.

Cosmi ha anche il merito di lanciare verso il grande calcio il regista Fabio Liverani arrivato dalla Viterbese.

Tra i portieri anche uno spezzino ed ex Spezia come Mazzantini o “Seba” Rossi.

Italiano Vs. Cosmi: due filosofie opposte

Due filosofie agli antipodi quelle che si sfideranno sabato alle ore 15:00 sul manto erboso del “Picco”

Da una parte l’idea di comandare sempre il gioco e non subirlo di mister Vincenzo Italiano forte di una costruzione dal basso che ne è il chiaro marchio distintivo tanto che anche il portiere diventa una sorta di giocatore di movimento. Sovrapposizioni dei terzini che diventano attaccanti aggiunti, inserimenti delle mezzale, un centravanti che è quasi un regista offensivo (sopratutto nel caso di Nzola) e un “play” che spesso si abbassa tra i due difensori per impostare.

Il suo 4-3-3 in fase di non possesso palla propone una linea difensiva altissima e un pressing forsennato sugli avversari per cercare di recuperare il più in fretta possibile la sfera.

Di contro si troverà un 3-5-2 di impostazione molto bassa che in fase difensiva si chiude a riccio diventando un 5-4-1 lasciando Simy unico riferimento offensivo e cercando di ripartire rapidamente magari anche con palloni scagliati lunghi per sfruttare la stazza di quasi due metri del centrattacco nigeriano le cui sponde vengono utili per la rapidità di Messias e Ounas.

Empatico e aperto al dialogo con i propri giocatori Italiano.

Istintivo, impulsivo e caratteriale Cosmi che è anche un feroce motivatore.

Ma quale costruzione dal basso? Spesso così facendo si propone una distruzione…” le recenti parole del tecnico rossoblu.

Dalle squadre in campo, alle filosofie degli allentori fino ai tifosi questo Spezia-Crotone non  potrebbe che essere sempre più sfida nella sfida con in palio tre punti pesantissimi.

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