Lazio – Spezia, quando un fallo di mano sembra valere diversamente dall’altro (VIDEO)

Episodi dubbi nel convulso finale di partita dell’Olimpico. Acerbi tocca di mano su cross di Gyasi, ma il VAR non interviene. Sette minuti dopo la palla rimbalza sul braccio di Marchizza e il VAR decreta il rigore decisivo

Tra l’80° e l’87° chi fosse stato presente all’Olimpico di Roma o comodamente seduto davanti al proprio televisore per assistere a Lazio – Spezia si sarà chiesto sicuramente se il regolamento in Italia potesse cambiare da una squadra all’altra, o almeno qualche dubbio del genere gli sarà sorto.

A questo punto viene infatti da chiedersi se lo stesso fallo di mano in area di rigore valga diversamente a seconda della squadra che lo commette?

Siamo all’80° della partita di Roma, punteggio ancora sull’1 – 1, Gyasi arriva sul fondo a sinistra, dentro l’area, e mette in mezzo un bel pallone sul quale interviene Acerbi: il difensore della Lazio tocca nettamente con il braccio, in appoggio sul terreno e lontano dal corpo, deviando la traiettoria della palla che così finisce docile docile tra le mani di Pepe Reina.

Era sicuramente un’occasione pericolosa per lo Spezia, ma il signor Guia fa proseguire e dalla sala VAR il Direttore di Gara non viene neanche richiamato a vedere il replay.

 

Si passa all’87° minuto con la Lazio che guadagna un calcio d’angolo che viene battuto largo la palla viene rimessa in mezzo e poi, dopo essere stata colpita, finisce sul braccio di Marchizza che, spalle alla porta, si stava spintonando con Acerbi.

Come nell’occasione precedente il tocco c’è, ma appare sicuramente meno volontario e meno influente di quello del difensore della Lazio sul centro in area di Gyasi.

Anche in questo caso Guia, accerchiato dai giocatori della Lazio, fa proseguire, ma dalla sala VAR lo richiamano.

L’arbitro va a visionare il monitor e assegna il calcio di rigore alla Lazio che Caicedo trasforma all’89° minuto portando avanti i suoi.

 

Nei cinque minuti di recupero i locali fanno di tutto per non giocare compreso una manata al volto di Lazzari ad Agudelo, espulso l’esterno biancoceleste, e un’altra espulsione di Correa immediatamente dopo.

Lo Spezia ha giocato alla pari con la Lazio, nel primo tempo ha perfino creato di più e davvero non meritava di perdere, soprattutto non meritava di perdere così.

E il dubbio rimane: due falli di mano in area valgono in modo diverso a seconda di chi li commette?

Redazione

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5 Commenti
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[…] Qui i video dei due episodi […]

Marcello
5 anni fa

Basterebbe conoscere il regolamento per non scrivere articoli così, senza né capo né coda.

Marco
5 anni fa

Non mi pare da sanzionare con il rigore nessuno dei due episodi, volendo essere fiscali allora entrambi perché il braccio in appoggio del difensore della Lazio è abbastanza largo e favorisce l’intervento del portiere. Arbitraggio comunque non all’altezza anche nel finale.

Simone
5 anni fa

Rigore netto per la Lazio? Inutile parlare di regolamento. Se quello è rigore, il calcio è finito. Oppure significa non aver mai giocato a calcio. O se il regolamento dice quello va cambiato. Non ne trae beneficio, non anticipa un avversario, non intercetta un palla diretta in rete, perde il contatto visivo e gli rimbalza la palla sul gomito. Dai smettiamola, è stato un furto

Francesco
5 anni fa

sinceramente quello di Acerbi non è rigore. La palla prima lo colpisce sulla natica e poi nel braccio di appoggio. Il regolamento dice chiaramente che tocchi con il braccio di appoggio in scivolata non sono da considerare fallo a meno che il braccio non sia largo ma non mi sembra il caso. Il rigore fischiato alla Lazio da regolamento è netto.

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