L’allenatore delle Aquile è intervenuto ieri sera come ospite all’emittente locale spezzina Tele Liguria Sud
“La partita col Torino era da dentro o fuori, una di quelle da non sbagliare e noi siamo stati bravi a dimostrare quanto di buono fatto. Lo Spezia ha meritato la salvezza. Ho pensato subito al fatto di aver compiuto un’impresa titanica: mi vengono in mente le tantissime difficoltà all’inizio, senza amichevoli, con una rosa numerosa e tanti debuttanti in una categoria che non perdona nulla. Siamo riusciti a ottenere una salvezza con novanta minuti d’anticipo e tutto lo Spezia merita un applauso enorme. L’anno scorso, durante i play-off, ci siamo detti che avremmo potuto fare la storia, quest’anno ce lo siamo ripetuti: ci tenevamo tanto a tagliare questo traguardo anche per i nostri tifosi, per dargli l’opportunità di vederci allo stadio, rimanendo nel cuore di tutti“.
Mister Vincenzo Italiano è intervenuto ieri sera in diretta a Tele Liguria Sud, emittente televisiva locale spezzina, nella trasmissione condotta dal collega Gianluca Tinfena.
Tanti i temi toccati dall’attuale allenatore delle Aquile, ecco i pricipali.
NZOLA – “Nzola ha stupito tutti, è stato bravo a confermarsi anche in questa categoria. E’ un classe ’96, vive di alti e bassi, ma quando è in condizione è devastante. L’ultima partita è entrato con la testa giusta e ha fatto vedere le proprie qualità. Da lui ci si aspetta un miglioramento caratteriale e sono convinto che maturerà ancora tanto: questi 11 gol lo faranno crescere“.
LA FAMIGLIA PLATEK – “Ho conosciuto prima l’ad Tella e Philip Platek e poi tutti gli altri membri della famiglia. Sono persone davvero squisite e per bene, hanno una grande passione e seguono tutte le partite dagli USA. Hanno delle buone idee e sono convinto che aspettassero la certezza della salvezza prima di pianificare tutto: dobbiamo parlare e capire i programmi e le ambizioni. Sono certo che le cose saranno fatte per bene.”
FUTURO? – “Ogni anno, in un percorso fatto di soddisfazioni, sono sempre riuscito a migliorare. Sono uno di quelli che vuole soffrire meno e alzare l’asticella: mi auguro che questo sia anche il pensiero della proprietà. Se i presupposti sono buoni, mi trovo nella stessa identica situazione dello scorso anno: tutti mi davano per partente e invece poi è avvenuto il contrario. Io voglio ascoltare i programmi. Personalmente, però, non posso non provare amore e affetto per una piazza che mi ha dato tutto“.
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