Diego Mascardi si è preso la scena nel Memorial Criscitiello, risultando decisivo nella vittoria del suo Torino contro l’Avellino. Il giovane portiere, cresciuto nel settore giovanile dello Spezia e recentemente trasferitosi a titolo definitivo in granata, ha offerto una prestazione di grande personalità.
Durante i 90 minuti l’estremo difensore classe 2007 ha compiuto due interventi determinanti, prima di diventare assoluto protagonista nella lotteria dei calci di rigore. Mascardi ha infatti neutralizzato tre dei quattro penalty calciati dai giocatori irpini, contribuendo in maniera decisiva alla conquista del trofeo da parte del Torino.
La soddisfazione di Mascardi
Il giorno successivo alla grande prestazione, il 19enne ha raccontato le proprie emozioni in un’intervista esclusiva concessa a Tuttosport, mostrando grande soddisfazione ma anche la consapevolezza che il lavoro non è finito.
“È stata una soddisfazione enorme. Sono davvero felice per tutta la squadra e penso di aver dato il mio contributo. Adesso dobbiamo continuare a prepararci nel modo migliore per arrivare pronti alla Coppa Italia.” Parole che confermano la maturità del giovane estremo difensore, già concentrato sui prossimi impegni ufficiali.
Nessun timore per la concorrenza
A Torino Mascardi dovrà confrontarsi con una concorrenza importante. L’arrivo di Lucas Perri apre infatti un nuovo scenario per il reparto portieri granata, ma il giovane ex aquilotto non sembra intenzionato a farsi condizionare dal possibile dualismo.
“Io penso soltanto a lavorare al massimo delle mie possibilità e a dare tutto quello che ho durante gli allenamenti.” Una risposta semplice e concreta, con Mascardi intenzionato a giocarsi le proprie chance esclusivamente attraverso il lavoro quotidiano.
Il segreto sui calci di rigore
I tre rigori neutralizzati contro l’Avellino, non una novità per lui che lo aveva già fatto nella sua prima gara ufficiale da professionista con la maglia dello Spezia in Coppa Italia contro la Sampdoria permettendo alle Aquile di passare il turno, hanno inevitabilmente attirato l’attenzione sulle capacità di Mascardi dal dischetto. Quando gli viene chiesto quale sia il suo segreto, il portiere inizialmente preferisce mantenere il mistero.
“Non ve lo posso dire… è un segreto proprio perché deve rimanere tale!” Poi, però, il giovane granata concede qualche dettaglio sul metodo che utilizza per studiare i rigoristi.
Occhi, movimenti e rincorsa: così studia i rigoristi
Mascardi spiega di prestare attenzione a ogni particolare del comportamento dell’avversario prima della conclusione, cercando di anticiparne le intenzioni.
“Prima che parta il tiro osservo tutto: il modo in cui muove il corpo, gli occhi, gli sguardi e anche eventuali pause. Guardo con attenzione la rincorsa che decide di prendere e seguo ogni movimento fino all’ultimo istante. In questo modo, quando arriva il momento della conclusione, spesso penso di aver già individuato l’angolo verso cui partirà il pallone ancora prima che lo colpisca.”
Una lettura meticolosa che, almeno nel Memorial Criscitiello, ha dato risultati straordinari: tre rigori parati su quattro e un trofeo conquistato con il Torino.


