Un interessante approfondimento pubblicato oggi sulle pagine de Il Secolo XIX, a firma di Armando Napoletano, mette a confronto Marco Turati e Vincenzo Italiano, uniti dal rapporto tra allievo e maestro. Il primo guida oggi lo Spezia, mentre il secondo è alla guida del Besiktas, in Turchia, dopo aver scritto pagine importanti della storia aquilotta con la promozione dalla Serie B alla Serie A e la prima salvezza del Club di via Melara nel massimo campionato.
Il dato che emerge è significativo: Turati, che in Serie B e in Serie A era il collaboratore di Italiano nello staff aquilotto (e in seguito anche alla Fiorentina, Ndr), ha già fatto meglio del suo predecessore in termini di vittorie consecutive. Nel campionato 2019-20, Italiano aveva infatti centrato cinque successi di fila tra il 26 gennaio e il 15 febbraio. L’attuale tecnico spezzino, invece, ha raccolto sei vittorie nelle prime sette giornate, con l’unica frenata rappresentata dal pareggio di Grosseto all’esordio.
Il precedente di Mandorlini e il record da inseguire
Il percorso di Turati richiama anche quello di Andrea Mandorlini, capace di conquistare sei vittorie consecutive sulla panchina dello Spezia nella stagione 1999-2000, in Serie C2. Tra il 31 ottobre e il 5 dicembre 1999, le Aquile superarono nell’ordine Meda, Viareggio, Imperia, Pro Vercelli, Pro Sesto e Mantova.
Per entrare nella storia, però, Turati dovrà continuare a spingere sull’acceleratore. Il prossimo ostacolo si chiama Attilio Tesser, uno dei tecnici più esperti della categoria e protagonista di quattro promozioni dalla C alla B con Novara, Cremonese, Pordenone e Modena, oltre a una promozione in Serie A con il Novara.
Tesser, un veterano da 814 panchine
Il confronto tra i due allenatori è evidente anche nei numeri: Tesser ha accumulato 814 panchine in carriera, contro le 89 di Turati, poco più di un decimo. Una differenza che rende ancora più interessante la sfida di Reggio Emilia, primo appuntamento di un trittico particolarmente impegnativo per il tecnico spezzino, che successivamente dovrà misurarsi anche con Mimmo Di Carlo e con lo stesso Mandorlini, due allenatori che in carriera hanno scritto pagine importanti della storia del Club di via Melara. Intanto, da Istanbul è arrivato anche il gradimento di Italiano, che ha letto e apprezzato le dichiarazioni rilasciate da Turati nell’intervista concessa al quotidiano. Un attestato di stima che conferma il legame tra i due allenatori.
Reggiana, Girma recupera e Tesser studia le alternative
La Reggiana si presenta all’appuntamento con un organico costruito per recitare un ruolo da protagonista, forte di una base composta da diversi elementi della passata stagione in Serie B, alcuni dei quali hanno accettato di rimodulare il proprio contratto pur di tentare nuovamente la promozione.
Qualche dubbio accompagna le scelte di Tesser, soprattutto per quanto riguarda Girma, reduce da giorni di lavoro differenziato ma destinato a essere disponibile. Proprio lui, un anno fa, aveva punito lo Spezia di D’Angelo sullo stesso terreno di gioco. Il tecnico granata continua a immaginarlo in coppia con il croato Sipos. Girma, tuttavia, tende a venire incontro al pallone anziché attaccare la profondità, rendendo meno naturale il suo impiego da seconda punta. Più complicata l’alternativa Rover, giocatore che necessita di spazi per esprimere le proprie caratteristiche. Tesser proverà inoltre a recuperare Tripaldelli.
Jonsson al centro della partita: la chiave tattica
Una delle possibili chiavi della sfida potrebbe essere il controllo di Jonsson. Come già accaduto al Latina e ad altre avversarie, limitare il centrocampista islandese potrebbe significare togliere allo Spezia una parte importante della propria capacità di costruzione.
La Reggiana, infatti, non dispone in mezzo al campo di un giocatore con le stesse caratteristiche e lo stesso passo del centrocampo aquilotto. In questo scenario, l’ex Crisetig potrebbe partire dalla panchina.
Spezia, Candelari recupera e Oyono torna a Follo
Turati continua a preparare la gara dovendo fare i conti con alcune assenze. Cancellieri non sarà disponibile e potrebbe tornare a disposizione per la partita contro il Gubbio del 10 ottobre. Candelari ha invece recuperato, mentre Florenzi ha, purtroppo, chiuso con grande anticipo la propria stagione e Kalaj resta fermo. Bright ha smaltito i problemi fisici accusati nei giorni scorsi.
È atteso alla base anche Jeremy Oyono, dopo il problema burocratico che gli aveva impedito di essere inserito nella lista del Gabon per la sfida di Coppa d’Africa contro il Marocco. La federazione è riuscita a risolvere la situazione e il laterale ha potuto prendere parte alla successiva gara contro il Niger, entrando al 75’ al posto del fratello gemello Anthony, rimasto come punto fermo del Frosinone neo promosso in Serie A e guidato da un altro ex allenatore aquilotto come Massimiliano Alvini.
Rientrato nella serata di ieri attraverso Malpensa, Oyono dovrebbe raggiungere oggi pomeriggio i compagni a Follo e figurare regolarmente tra i convocati per Reggio Emilia. Difficile immaginare un suo impiego dal primo minuto, ma Turati potrebbe concedergli spazio a gara in corso confermando nel ruolo di terzino destro per la terza gara consecutiva Ales Mateju, uno degli unici due “superstiti” della rosa della scorsa stagione assieme all’attaccante Giuseppe Di Serio.


