Alla vigilia della sfida di cartello tra Spezia e Palermo, il tecnico bianconero Luca D’Angelo ha parlato in conferenza stampa dal centro sportivo “Ferdeghini”, mostrando lucidità e realismo nel commentare il momento delicato della sua squadra.
“Fisicamente stiamo bene, i giocatori hanno recuperato, ma mentalmente non siamo al massimo”, ha ammesso l’allenatore. L’assenza di vittorie in campionato pesa, ma il tecnico rivendica l’impegno dei suoi: “In allenamento i ragazzi danno sempre il massimo, con grande attenzione”.
D’Angelo ha fatto il punto sugli indisponibili: fuori Bandinelli, Zurkowski e lo squalificato Hristov, mentre rientra Candelari che ha recuperato dal problema muscolare che lo aveva colpito un mese fa con l’Italia U20. Sulla gara di Reggio Emilia ha replicato alle dichiarazioni del collega Dionigi: “Nel primo tempo abbiamo dominato, 11 contro 11 non c’è stata partita. Poi con l’espulsione siamo andati in difficoltà. Ogni situazione negativa la subiamo troppo a livello mentale, dobbiamo reagire meglio alle avversità”.
Il ritorno al Picco, dopo tre trasferte consecutive, rappresenta una chance importante: “I tifosi ci sono vicini, lo sentiamo. Riempiono lo stadio e ci seguono ovunque. Sta a noi dare loro le soddisfazioni che meritano”.
Sul prossimo avversario, i rosanero di Inzaghi, D’Angelo non nasconde il rispetto: “Il Palermo è fortissimo, ai blocchi di partenza era la favorita. È normale avere un po’ di preoccupazioni, ma in Serie B ogni partita è dura, anche per chi è in vetta. Dovremo essere bravi a restare in undici, perché tre espulsioni in sei partite condizionano tutto. A parità numerica, possiamo giocarcela con chiunque”.
Il tecnico ha espresso ottimismo sulle potenzialità della rosa: “Abbiamo approcciato bene sia con la Reggiana che in Coppa Italia. Ci manca fiducia a causa dei risultati, ma siamo una buona squadra e possiamo fare punti contro chiunque, compreso il Palermo. La classifica? Non la guardo quando siamo messi bene, figurarsi adesso. Dobbiamo pensare a giocare, non alla posizione”.
Sulla formazione, alcune indicazioni: “Lapadula sta bene, può giocare dall’inizio o entrare a gara in corso. Sugli esterni ci siamo espressi meglio nell’ultima partita, con Candela, Aurelio, Kouda e Nagy. In difesa Cistana, Jack e Onofri possono sostituire Hristov, sceglierò domani. Per la porta decideremo all’ultimo”.
In chiusura, una riflessione personale in cui l’allenatore dello Spezia ha mostrato grande lucidità: “Conosco la vacuità dei sentimenti del calcio: si passa presto dagli applausi ai fischi. Fa parte del mestiere. Cerco di fare tutto il possibile per non meritare le critiche, che ora sono giustificate da un rendimento non buono da parte mia”.
Domani al Picco serviranno concentrazione, compattezza e il sostegno del pubblico per affrontare una delle corazzate del campionato e provare a invertire la rotta.



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