Melissano: “Mercato? Tenuto ossatura e aggiunto opzioni, ora lo Spezia può ripartire con entusiasmo”

Il DS fa il bilancio della sessione estiva: 11 innesti, focus sulla sostenibilità e sulla volontà dei calciatori: "Come promesso Hristov, Esposito e Wisniewski non sono partita. Su tutti abbiamo obbligo o diritto di riscatto, tranne su Vlahovic, Jack e Comotto che le loro squadre considerano talenti"

Si è chiusa ufficialmente la sessione estiva di calciomercato anche per lo Spezia, e con essa è arrivata la consueta conferenza stampa del Direttore Sportivo Stefano Melissano, andata in scena pochi minuti fa nella sala stampa dello stadio “Alberto Picco”. L’occasione per fare il punto su una delle sessioni più complesse degli ultimi anni, tra esuberi da piazzare, monte ingaggi da ridurre e l’obiettivo di mantenere una rosa comunque competitiva per affrontare un campionato sempre difficile e lungo come la Serie B.

“Gli obiettivi che ci eravamo prefissati li abbiamo centrati tutti,” ha esordito Melissano. “È stato un mercato difficile, per noi come per tutta la Serie B e anche per molti club di Serie A”. Al centro delle difficoltà, la necessità di liberarsi di numerosi giocatori rientrati dai prestiti e di riportare sotto la soglia consentita dalla Lega il monte ingaggi, uno dei più alti del campionato cadetto. Un intervento, questo, che ha richiesto anche una fidejussione bancaria da parte del nuovo patron, Tom Roberts, per coprire il disavanzo (entro il limite di 10 milioni netti imposto dalla Lega).

“Abbiamo fatto 11 operazioni in entrata,” ha precisato il DS, “sostituendo chi è andato via e confermando i nostri leader. Si è parlato tanto di Esposito, Hristov e Wisniewski, ma nessuno di loro ha mai chiesto di partire.” Melissano ha chiarito che, nonostante siano arrivate offerte importanti – anche dall’estero – la volontà comune di società e giocatori è stata quella di proseguire insieme.

“Abbiamo dato un segnale chiaro già dalla prima giornata: chi voleva restare, è rimasto. Chi aveva la testa altrove, è stato lasciato andare.” In particolare, è stato fissato un termine invalicabile per le cessioni eccellenti: dieci giorni prima del debutto in campionato, oltre il quale nessun big sarebbe stato ceduto, anche in presenza di offerte importanti. Un punto fermo che ha permesso allo Spezia di mantenere una solida ossatura, ripartendo da un blocco coeso e motivato.

Su Esposito, il vice capitano, parole chiare:Non è mai stato messo in vendita. Se fosse arrivato il Milan, ovviamente l’avremmo valutato, ma Salvatore non ci ha mai chiesto di partire. È legatissimo a Spezia e lo sente dentro. Rifiutare il Besiktas non è da tutti, è come dire no a Roma o Lazio. Ma i ragazzi non sono robot: leggono i giornali, sentono voci. Hanno avuto pazienza e professionalità.”. Lo stesso discorso vale per Wisniewski, cercato dal Torino, negli ultimissimi giorni di mercato, ma blindato dal club: “Quando dopo la partita con la Carrarese ho letto che avevamo venduto Wisniewski mi è venuto da ridere. Come promesso è ancora qua e stiamo parlando di un giocatore che “rischia” di partecipare al prossimo Mondiale.”

Sul piano tecnico, il reparto difensivo è stato rinforzato in modo mirato: “L’anno scorso siamo rimasti corti per gli infortuni. Ora abbiamo gli stessi tre centrali più tre innesti: Cistana, Onofri e Jack. Quest’ultimo lo volevano tutti, anche Fabregas, e abbiamo dovuto lottare per portarlo qui.” Importante anche l’aggiunta di un mancino, caratteristica che mancava nella rosa.

A centrocampo, confermata la linea dell’anno scorso con alcune novità: fuori Degli Innocenti, dentro Comotto, mentre si attende il rientro a pieno regime di Zurkowski. Sugli esterni, Vignali, Candela, Aurelio e Beruatto offrono ora ampie soluzioni. In attacco, confermati quattro giocatori più Lapadula, con il rientro di Bandinelli previsto per inizio novembre.

La strategia sugli acquisti è chiara: la maggior parte degli innesti è arrivata in prestito con diritto od obbligo di riscatto, per mantenere flessibilità economica. “Candela ha praticamente un obbligo, Beruatto e Artistico sono riscattabili. Comotto, Jack e Vlahovic invece sono solo in prestito secco perché i loro club di appartenenza sono convinti del loro valore e non concedevano altro (c’è però un premio di valorizzazione per ognuno a fine stagione come successo in precedenza con Pio Esposito, Ndr). Anche Aurelio lo abbiamo riscattato dopo il prestito.”

In chiusura, Melissano non si sbilancia sui risultati: “Il giudizio lo darà il campo. Abbiamo costruito sulla continuità e su giocatori funzionali. Viviamo di partita in partita, con umiltà. Gli spezzini ti chiedono di dare anima e cuore, ed è quello che faremo.”

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