Il presidente dello Spezia, Charlie Stillitano, era presente ieri in tribuna allo stadio Benelli dove ha assistito da vicino al successo delle Aquile contro il Ravenna, seconda forza del campionato. Una vittoria pesante, decisa da un eurogol di Jimenez, che consolida la posizione dei “bianchi” in vetta alla classifica. Intervistato da Paolo Ardito sulle pagine de Il Secolo XIX, il numero uno del Club di via Melara ha annunciato un premio speciale per il gruppo.
«Ora devo rientrare in America per motivi di lavoro, ma quando rientro inviterò tutta la squadra a cena. Se lo meritano i calciatori e lo staff tecnico. Stanno facendo una cosa straordinaria. Anche l’anno scorso abbiamo avuto due ottimi allenatori e un buon parco calciatori, ma non c’era tranquillità».
Angelozzi e Turati, un’intesa vincente
Stillitano ha poi sottolineato la sintonia tra il Direttore Tecnico Guido Angelozzi e mister Marco Turati, indicandola come uno degli elementi alla base del percorso dello Spezia. «Come la pasta con il pomodoro, un ottimo abbinamento. Diciamo due grandi professionisti che stanno facendo grandi cose e lavorano in perfetta sintonia».
Il presidente ha ammesso di aver vissuto con grande tensione gli ultimi minuti della sfida: «Gli ultimi 5-6 minuti sono stati interminabili. Ho sofferto come un pazzo, la partita sembrava non finisse mai».
La paura per Soleri e il capolavoro di Jimenez
Tra i momenti più delicati, l’ingresso in campo di Soleri, attaccante che Stillitano conosce e stima. Il presidente ha temuto che potesse cambiare l’esito dell’incontro, soprattutto quando il Ravenna ha trovato la rete del pareggio, poi annullata per un tocco di mano. «Quando l’ho visto che stava entrando mi sono venuti i brividi, perché è un ottimo attaccante e un bravissimo ragazzo. Ho pensato: “Questo adesso ci castiga”. E in effetti ha anche segnato, per fortuna l’arbitro ha visto il tocco del pallone con la mano e ha annullato il gol del pareggio in pieno recupero. Sarebbe stata una beffa».
Parole di grande apprezzamento anche per la rete decisiva: «È stato un capolavoro fantastico di Jimenez. Il direttore mi ha detto che è entrato nel momento giusto, che serviva per spingere di più e cercare il gol».
Otto punti di vantaggio, ma niente proclami
Nonostante il margine in classifica e un calendario che sembra favorevole, Stillitano evita qualsiasi pronostico e invita tutti a mantenere equilibrio e umiltà. «Assolutamente no. Non abbiamo ancora vinto niente. Otto punti sono indubbiamente tanti, ma dobbiamo tenere i piedi ben saldi a terra e continuare con questa umiltà, mantenendo sempre la calma che ci ha caratterizzato anche oggi».
Infine, il presidente ha spiegato la diversa pressione vissuta dalle due squadre: il Ravenna era chiamato a recuperare lo svantaggio, mentre lo Spezia poteva contare su due risultati su tre. «Con la calma e l’intelligenza abbiamo conquistato tre punti molto importanti per la classifica. Ricordiamoci sempre, però, che non abbiamo ancora vinto niente».
La cena promessa è dunque confermata: un modo per celebrare il Gruppo Aquilotto, senza perdere di vista l’obiettivo e la strada ancora da percorrere.


