Grammatica promuove Turati: «Grande avvio, da Ravenna e Aquile mi aspetto un testa a testa»

L’ex D.s. di Ravenna e Spezia elogia il lavoro di Angelozzi e del suo staff, ma individua nella formazione romagnola una delle principali candidate alla promozione: «È la squadra più forte della C»

Andrea Grammatica, ex direttore sportivo di Spezia e Ravenna, oltre che spezzino d’adozione, conosce bene entrambe le realtà e non nasconde la propria stima per il percorso della squadra guidata da Marco Turati.

«Lo Spezia ha fatto un grande avvio, bruciando le tappe rispetto alle aspettative. È una squadra giovane e tutta nuova: non mi sorprende il gioco, perché conosco il tecnico e il suo modo di far giocare le squadre, ma i tempi con cui è riuscito a dare un’identità al gruppo», ha dichiarato il dirigente ai microfoni de Il Secolo XIX. Grammatica sottolinea anche il lavoro svolto sul mercato: «Gestire così tanti calciatori con risorse limitate non è semplice e Angelozzi e i suoi collaboratori sono stati molto abili».

Ravenna, una squadra costruita per vincere

Dall’altra parte ci sarà un Ravenna che l’ex direttore sportivo considera la formazione più forte della Serie C: «È completa in tutti i ruoli, ha qualità tecnica, esperienza, alternative e può giocare in modi diversi. È una società ambiziosa, partita con l’obiettivo chiaro della promozione».

Un progetto che Grammatica ha conosciuto da vicino e che, a suo giudizio, poggia su basi solide: «Il presidente è stato il primo a esporsi sugli obiettivi, la società investe e lavora molto sul territorio, in una città dove negli ultimi vent’anni il calcio ha avuto poco risalto. Ora c’è grande energia e lo stadio sarà pieno».

Il confronto con lo Spezia della promozione

Nel paragone con lo Spezia che conquistò la Serie B, Grammatica individua soprattutto una differenza legata all’esperienza dei giocatori: «Quella era una squadra con calciatori di personalità, abituati a vincere campionati e capaci di gestire le difficoltà. Questa di Turati mi piace per entusiasmo, gamba e vivacità».

Al Benelli serviranno cento minuti ad alta intensità

La sfida dello stadio “Bruno Benelli” rappresenterà un banco di prova importante per le Aquile, chiamate a mantenere concentrazione e intensità per tutta la partita.

«Serviranno ritmi altissimi per cento minuti, non ci si può permettere pause, perché gli avversari hanno attaccanti pericolosi e tante soluzioni anche a gara in corso. Sono partite che servono a capire la maturazione dei giovani. Da Ravenna e Spezia mi aspetto un testa a testa», ha concluso Grammatica.

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