La Serie C è anche una sfida di chilometri: quasi 13 mila da percorrere per seguire le Aquile

Diciannove trasferte, dalla Liguria alla Sardegna, per una stagione lontana dalle comodità: il Girone B mette alla prova squadra e tifoseria anche fuori dal campo

La Serie C non si decide soltanto nei novanta minuti. È un torneo che si gioca anche sui pullman, negli aeroporti, nelle ore di viaggio e nella capacità di affrontare trasferte spesso impegnative.

Per lo Spezia, il ritorno nel Girone B di Serie C significa anche una lunga sfida logistica: 19 trasferte, per un totale stimato di 6.468 chilometri di sola andata, che diventano quasi 12.936 chilometri complessivi considerando anche i rientri, come ricordano i colleghi de Il Secolo XIX. Un percorso che coinvolgerà squadra, staff e tifoseria in una stagione particolare, con avversarie distribuite in gran parte del territorio italiano.

Un girone geograficamente complesso

Il raggruppamento dello Spezia presenta una conformazione insolita rispetto alla tradizionale divisione geografica della Serie C. Le Aquile dovranno viaggiare dalla Liguria alla Sardegna, passando per Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio e Molise.

Una situazione diversa rispetto ai gironi A e C, generalmente più concentrati territorialmente, che rende il calendario più pesante anche dal punto di vista organizzativo.

Le trasferte più vicine

Il viaggio più breve della stagione sarà quello verso Sestri Levante, dove il Vado disputa momentaneamente le proprie gare interne: circa 60 chilometri separano le due località. La neo promossa gioca al “Sivori” visto che il proprio campo di casa, il “Ferruccio Chittolina” di Vado Ligure, non rispetta i parametri minimi imposti dalla Lega Pro per disputare le gare interne di Serie C.

Tra gli spostamenti più agevoli ci sono anche:

  • Livorno, circa 100 chilometri;
  • Reggio Emilia, circa 150 chilometri;
  • Grosseto, circa 229 chilometri;
  • Bergamo, circa 243 chilometri;
  • Forlì, circa 288 chilometri;
  • Ravenna, circa 290 chilometri.

Sono le trasferte che permetteranno allo Spezia di contenere maggiormente tempi e costi.

Il lungo viaggio verso l’Adriatico

Le difficoltà aumentano spostandosi verso il versante adriatico. Per raggiungere la Vis Pesaro saranno necessari circa 370 chilometri, mentre le sfide contro San Benedetto del Tronto, Pineto e Pescara porteranno il conto rispettivamente intorno ai 515, 559 e 585 chilometri.

Trasferte che non rappresentano soltanto un problema logistico, ma anche un fattore da gestire nella preparazione atletica, considerando i tempi ridotti di recupero prima delle partite successive.

Campobasso e Torres, le sfide più lontane

La trasferta più lunga del campionato sarà quella di Campobasso, con circa 639 chilometri da percorrere. Un capitolo a parte riguarda invece la Torres a Sassari. La distanza in linea d’aria è di circa 508 chilometri, ma il viaggio richiederà necessariamente l’organizzazione di un trasferimento aereo, con ulteriori spostamenti legati alla logistica.

Il confronto con il passato

Curiosamente, il ritorno in Serie C del 2026/27 sarà meno pesante rispetto all’ultima esperienza dello Spezia nella terza serie.

Nella stagione 2011/12, quella dello storico Triplete conquistato con Michele Serena in panchina, le Aquile affrontarono trasferte fino a Siracusa, Trapani, Barletta e Andria, oltre a Trieste, Sudtirol e Frosinone. Il totale stimato allora superava i 7.700 chilometri di sola andata, circa 15.500 complessivi.

Nonostante la presenza della Sardegna nel calendario attuale, il dato sarà quindi inferiore. La differenza è nella distribuzione delle avversarie: nel 2011/12 era soprattutto il Sud, con la Sicilia in particolare, a incidere pesantemente sui viaggi.

Il dodicesimo uomo pronto alla sfida

Una stagione così lunga non riguarda soltanto la squadra. Anche i tifosi saranno chiamati a un grande sacrificio. La Curva Ferrovia ha dimostrato negli anni di essere capace di seguire le Aquile ovunque, trasformando ogni trasferta in una dimostrazione di appartenenza. Per tornare in Serie B serviranno gol, punti e prestazioni, ma anche la capacità di affrontare una maratona che inizierà sul campo e continuerà sulle strade d’Italia.

Redazione

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5 Commenti
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Commento da Facebook
4 giorni fa

Post quasi inutile visto che molte le stanno vietando 😡🦅🦅

Commento da Facebook
4 giorni fa

Tanto saranno tutte vietate

Commento da Facebook
4 giorni fa

Ci vogliono tanti soldi
Ma gli spezzoni sono gente ricca si vede

Non hanno problemi
Di Carovita, caromutui, carobollette
Stipendi.e pensioni basse

Sperpereranno soldi
Per seguire gente strapagata

Commento da Facebook
4 giorni fa

Tanto è vietano a prescindere 🤣😂

Commento da Facebook
4 giorni fa

Tanto impediscono tutte le trasferte. Andremo al picco tutte le settimane…

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