È iniziata nel migliore dei modi l’avventura di Arturo Lupoli sulla panchina della Primavera dello Spezia. L’ex attaccante, reduce dall’esperienza nel settore giovanile del Parma, è stato scelto dalla Società di via Melara per raccogliere l’eredità di Claudio Terzi, passato al Ligorna nel Girone A di Serie D, con l’obiettivo di proseguire un percorso di crescita sempre più collegato alla prima squadra.
Una scelta fortemente voluta dal direttore tecnico Guido Angelozzi, che insieme al collaboratore Mattia Biso seguirà lo sviluppo del progetto giovanile. Dopo le prime settimane di lavoro, Lupoli ha potuto conoscere il gruppo e iniziare a trasmettere le proprie idee tattiche e metodologiche.
“Il bilancio è sicuramente molto positivo – ha spiegato il tecnico che proprio in Liguria con la maglia dell’Imperia in Serie D ha chiuso la sua carriera da giocatore – ho trovato ragazzi disponibili, con un mix tra giocatori già presenti lo scorso anno, giovani arrivati dalle categorie inferiori e altri che hanno già avuto esperienze con la prima squadra”.
Un gruppo già pronto per crescere
Uno degli aspetti che ha maggiormente colpito Lupoli è stata la maturità mostrata dai suoi giocatori nonostante la giovane età. Il tecnico si aspettava di trovare un gruppo unito, ma ha trovato anche una squadra con basi importanti dal punto di vista umano e calcistico.
“Quello che non mi aspettavo era di trovare una squadra già matura per la loro età. Riconoscono bene le situazioni e hanno delle basi molto buone. Questo facilita il lavoro dello staff, perché noi pretendiamo tanto e cerchiamo di farli migliorare continuamente”. Un punto di partenza importante per costruire una Primavera capace non soltanto di ottenere risultati, ma soprattutto di preparare i ragazzi al salto nel calcio professionistico.
La stessa identità della prima squadra
Il progetto dello Spezia punta infatti a creare una linea comune tra Settore Giovanile e Prima Squadra, attraverso principi condivisi e una filosofia di gioco precisa.
“È qualcosa che la società mi ha fatto presente fin dai primi incontri – ha raccontato Lupoli – avere una linea comune, dalle annate più piccole fino alla Primavera, per arrivare pronti alla prima squadra con una mentalità e dei principi di gioco nella stessa direzione”.
L’obiettivo è proporre un calcio offensivo, fatto di dominio del gioco, aggressività e capacità di gestire il pallone. Un’identità che dovrà accompagnare i giovani aquilotti nel loro percorso di crescita.
Lavoro, dettagli e mentalità vincente
Lupoli sa bene che costruire una squadra con una precisa identità richiede tempo, ma nelle prime settimane ha già visto segnali incoraggianti.
“Quando vedi che i ragazzi cercano di mettere in campo tutto quello che facciamo durante la settimana, dalle sedute video ai lavori individuali e collettivi, percepisci che c’è una direzione”. La Primavera dello Spezia riparte dunque da entusiasmo e programmazione. Un percorso nel quale la crescita dei giovani rappresenta la priorità, con l’ambizione di creare calciatori pronti per il palcoscenico della prima squadra.
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