Il mondo del calcio si ferma per rendere omaggio a Franco Baresi. Lo storico capitano del Milan e della Nazionale italiana è morto all’età di 66 anni, lasciando un vuoto enorme nel cuore dei tifosi rossoneri e degli appassionati di tutto il mondo.
Una vita interamente dedicata al calcio e soprattutto al Milan, club con cui ha scritto pagine indelebili della storia dello sport. Dopo l’operazione per un nodulo polmonare affrontata nel 2025, Baresi aveva continuato a rappresentare con orgoglio i colori rossoneri, fino alla sua ultima grande apparizione pubblica a San Siro durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, dove aveva portato la fiamma olimpica.
Dal rifiuto dell’Inter alla fascia da capitano del Milan
La storia di Franco Baresi è quella di un talento capace di superare ogni ostacolo. Cresciuto nelle giovanili del Milan dopo essere stato scartato dall’Inter per la sua corporatura considerata troppo fragile, conquistò rapidamente tutti grazie alla tecnica, all’intelligenza tattica e a una personalità straordinaria.
L’esordio in Serie A arrivò il 23 aprile 1978 con Nils Liedholm in panchina. Da quel momento iniziò una carriera leggendaria, fino alla conquista della fascia di capitano a soli 22 anni. Un leader silenzioso, capace di guidare la squadra con il carisma e l’esempio.
Il simbolo del Milan degli invincibili
Baresi rimase fedele al Milan anche nei periodi più difficili, comprese le retrocessioni e le crisi societarie. La svolta arrivò con l’arrivo di Silvio Berlusconi e successivamente con Arrigo Sacchi, che trasformò il club rossonero in una potenza mondiale.
Al fianco di campioni come Gullit, Van Basten e Rijkaard, il capitano rossonero divenne il pilastro di una squadra entrata nella leggenda. Con il Milan conquistò sei scudetti e tre Coppe dei Campioni/Champions League, diventando il simbolo assoluto di una difesa straordinaria.
L’azzurro, il Mondiale e una maglia immortale
Con la Nazionale italiana Baresi ha collezionato 81 presenze, conquistando il Mondiale del 1982 in Spagna. Nel 1994 sfiorò un altro trionfo mondiale negli Stati Uniti, nella finale persa ai rigori contro il Brasile, diventata celebre anche per il suo errore dal dischetto e per la grande emozione mostrata al termine della partita.
Nel 1997 chiuse la carriera da calciatore e il Milan decise di ritirare per sempre la sua maglia numero 6, un riconoscimento riservato alle figure più importanti della storia del club.
Il Rossonero del Secolo resterà per sempre
Il Milan saluta una delle figure più amate della propria storia. Franco Baresi non è stato soltanto un grande difensore, ma un simbolo di appartenenza, professionalità e amore per una maglia.
Il “Piscinin”, come era stato soprannominato agli inizi della carriera, lascia un’eredità eterna. Il suo esempio continuerà a vivere nelle generazioni future di calciatori e tifosi. Franco Baresi sarà per sempre il capitano del Milan.
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