Oggi lo Spezia partirà per il ritiro di Pontremoli e nella stessa giornata verranno presentati i nuovi acquisti Joselito, Cazzadori, Cannavò, Cardinali e Capolupo. Tra questi c’è il centrocampista iberico, arrivato a titolo definitivo dal Perugia per rinforzare la mediana delle Aquile.
Regista classe 2003, alto 184 centimetri, il giocatore originario di Huelva rappresenta un investimento sulla qualità e sulla prospettiva. L’ultima stagione con la maglia del Perugia è stata caratterizzata da luci e ombre: 20 presenze e un gol, con un rendimento altalenante e un periodo centrale dell’annata in cui il tecnico Tedesco aveva deciso di non puntare più su di lui. Meglio invece i sei mesi precedenti, quando aveva collezionato 13 presenze e due assist, accompagnate da prestazioni convincenti.
Dalla Spagna al Verona: la crescita di un talento precoce
Il percorso di Joselito parte dalla Spagna, dove muove i primi passi nel settore giovanile del Ricreativo Huelva, club della città natia, e del Siviglia. Giovanissimo debutta nel calcio professionistico con il Coria, esordendo addirittura a 15 anni nella Serie C spagnola e totalizzando 23 presenze con un gol.
Le sue qualità attirano l’attenzione del Verona, che riesce a battere la concorrenza di club importanti come Fulham, Betis Siviglia e Real Sociedad. In gialloblù entra nel settore giovanile e inizia una rapida scalata.
A 16 anni viene inserito nell’U17, dove raccoglie cinque presenze e tre assist. Lo passano immediatamente alla formazione U18, chiudendo la stagione con 11 apparizioni e un assist. L’anno seguente, ancora minorenne, entra stabilmente nella Primavera, con cui arriverà a totalizzare 57 presenze e otto assist.
Il rapporto complicato con il Verona e la vicenda contrattuale
La crescita del giovane centrocampista sembra destinata a portarlo rapidamente verso la prima squadra, ma il rapporto con il club scaligero si deteriora. Dopo essere stato aggregato alla formazione maggiore, iniziano infatti alcuni contrasti tra il giocatore e la società.
Joselito, ancora legato al Verona da un contratto con scadenza 2025 e opzione per un’ulteriore stagione, raccontò pubblicamente la propria situazione nel giugno 2024 attraverso un lungo messaggio sui social, denunciando una serie di problematiche nella gestione del suo rapporto contrattuale. Non vedrà più il campo dopo la gara di Coppa Italia con il Bologna (eh sì, perché intanto Joselito 18enne era stato promosso in Prima Squadra, Ndr), tanto a portare l’Hellas alla decisione di metterlo fuori rosa.
A spiegare quella situazione era stato lo stesso Joselito affidando un lungo messaggio al proprio profilo Instagram il 13 giugno 2024. Queste le sue parole: «Volevo comunicare a tutte le persone che mi aiutano, mi sostengono e mi danno forza in questi momenti difficili la mia situazione attuale. Sono stati quattro anni difficili all’Hellas Verona, e quest’ultimo anno è stato il peggiore di tutti. Dopo aver subito una violazione del contratto per più di un anno, una manipolazione della documentazione e maltrattamenti nei miei confronti, ho comunque cercato di raggiungere un accordo con il club. Vedendo che era impossibile, non ho avuto altra scelta che lasciare la situazione nelle mani della Federazione Internazionale del Calcio dell’Association (FIFA).”
La versione del centrocampista: il racconto della battaglia legale
In un’intervista successiva Joselito aveva raccontato il suo arrivo in Italia e le difficoltà incontrate durante il percorso. Il centrocampista aveva spiegato di aver scelto il Verona dopo una videochiamata con il direttore sportivo del club, convinto dalla possibilità di crescere in Primavera e raggiungere rapidamente la prima squadra.
Secondo il suo racconto, i problemi sarebbero iniziati subito dopo la firma del contratto, con alcune divergenze legate alla gestione dei rapporti con gli agenti e alle condizioni economiche dell’accordo.
«Già dopo aver firmato l’accordo mi obbligarono a firmare con un agente italiano che aveva lavorato nella trattativa con quello spagnolo per portarmi al Verona. Io non volevo firmare con questa persona che non conoscevo e che mi aveva un po’ imbrogliato, ma alla fine l’ho fatto. Sembrava una brava persona e mai avrei sospettato niente. Dopo il primo anno al Verona c’erano tanti club che mi volevano, ma decisi di restare. Dovevo firmare un nuovo contratto, quindi partii dalla Spagna e firmai il contratto federativo e una scrittura privata tra me, il presidente e il mio agente. Dopo poco tempo però il mio agente diventò il d.s. di un club di Serie C e, non potendo ricoprire entrambe le cariche, chiuse l’agenzia e mi disse di firmare con un suo amico, ma non lo feci. Dopo un po’ di tempo iniziai a ricevere solo la metà dello stipendio, così andai a chiedere spiegazioni al club e mi dissero che nell’accordo privato c’era una clausola che diceva che in caso di separazione dall’agente avrei perso il 50% dell’ingaggio. Io avevo firmato un contratto di due anni più due, inoltre il mio agente aveva un documento in cui c’era scritto che ero io che avrei deciso se rinnovare o meno e anche un contratto con Adidas. Quando però mi rifiutai di firmare con il suo amico, lui mi privò di questi documenti e il presidente decise unilateralmente di rinnovarmi il contratto per altri due anni», il lungo racconto di Joselito.
La situazione portò il giocatore a rivolgersi agli organismi competenti, con l’obiettivo di tutelare la propria posizione e poter riprendere regolarmente l’attività sportiva: «Con il mio avvocato abbiamo fatto una denuncia alla FIFA, ma ci hanno detto che prima dobbiamo aspettare la risposta della FIGC. Il mio avvocato comunque dice che vinceremo la causa. Spero che questa situazione possa risolversi presto per tornare a giocare in Spagna. Non è facile raccontarlo e metterci la faccia, ma l’ho fatto perché questa cosa può capitare ad altre persone. Non abbiate paura a raccontarlo, queste cose nel calcio non devono accadere, tantomeno ai giovani!».
Dal Perugia allo Spezia: la nuova occasione per rilanciarsi
A Gennaio 2024 a lui si erano interessate big spagnole come Valencia e Real Betis Siviglia, ma il Verona fece orecchie da mercante. La lunga diatriba si è poi conclusa con un accordo raggiunto il 6 gennaio 2025. Joselito, ormai fuori rosa dal novembre 2023, ha potuto lasciare il Verona a titolo gratuito, con una condizione: in caso di futura cessione, il club scaligero avrebbe ricevuto il 30% della plusvalenza.
Dopo alcune settimane il centrocampista è passato al Perugia, dove ha disputato una stagione e mezza prima della nuova chiamata dello Spezia.mL’operazione porterà circa 100 mila euro nelle casse del club umbro, mentre una parte, circa 30 mila euro, sarà destinata al Verona come previsto dall’accordo. Ora Joselito riparte dalla maglia bianca con un nuovo obiettivo: diventare il regista del centrocampo aquilotto e dimostrare finalmente tutto il talento mostrato negli anni della crescita.
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