Ex capitano dello Spezia e figura molto legata alla piazza, Roberto Bordin ha espresso parole di grande stima nei confronti di Denis Cazzadori, fantasista mancino di proprietà dell’Hellas Verona ormai vicino al trasferimento in maglia bianca come CalcioSpezia ha anticipato nella prima mattinata di ieri.
“Se dovessi allenare in Serie C, vorrei sempre un giocatore come lui nella mia squadra”, le parole di Bordin ai microfoni de Il Secolo XIX. Del resto lui il giovane talento della trequarti lo conosce bene per averlo allenato tre stagioni fa al Caldiero Terme.
Identità e percorso del giocatore
Denis Cazzadori, trequartista e attaccante classe 2004, rientra all’Hellas Verona dopo l’esperienza al Brescia, dove ha collezionato 37 presenze e 8 reti. Angelozzi lo considera un innesto funzionale per il nuovo corso dello Spezia che ripartirà dopo la retrocessione in Serie C.
Bordin ha voluto rimarcare soprattutto l’aspetto umano del giocatore: “È un ragazzo serio, lavora sempre con grande impegno e pensa prima al gruppo che a sé stesso. In uno spogliatoio è esattamente il tipo di presenza che ogni tecnico desidera”.
Qualità tecniche e caratteristiche fisiche
Dal punto di vista tecnico, l’allenatore ha evidenziato le doti del giovane attaccante, soffermandosi sulla qualità del piede mancino, sulla capacità di protezione del pallone e sulla predisposizione al duello fisico.
Il tecnico ha spiegato: “Ha un sinistro molto valido, sa difendere bene la palla e ha una notevole intensità. È un giocatore che affronta ogni situazione con determinazione e non si tira mai indietro”.
Struttura fisica e ruolo in campo
Nonostante una statura non imponente, Cazzadori viene descritto come efficace nei contrasti e sorprendentemente competitivo nel gioco aereo grazie a forza e reattività.
Bordin ha chiarito: “Non bisogna lasciarsi ingannare dai centimetri, perché è molto solido fisicamente e ha uno stacco che lo rende pericoloso anche di testa”. Sul piano tattico può adattarsi a più soluzioni offensive, giocando da punta centrale, seconda punta o anche esterno offensivo.
Mentalità da combattente e adattabilità al Picco
Uno degli aspetti più apprezzati riguarda la mentalità del giocatore, definito da Bordin come un elemento capace di non arrendersi mai e di mantenere alta l’intensità per tutta la partita.
“È uno che va su ogni pallone e non ha paura di nessun duello. Ha una determinazione che trascina anche i compagni”, ha aggiunto il tecnico.
Il legame con lo Spezia e la compatibilità con la piazza
Secondo Bordin, le caratteristiche di Cazzadori si sposano perfettamente con l’ambiente spezzino, storicamente esigente e legato al senso di appartenenza.
“Spezia è una piazza che vuole prima di tutto giocatori che lottano. Lui ha proprio questo spirito: non si arrende mai e porta sempre energia alla squadra. Con queste qualità può entrare subito nel cuore dei tifosi”, ha concluso l’ex capitano.
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