Lunedì la FIGC elegge il nuovo presidente tra Malagò e Abete

Assemblea a Roma tra votazioni, incognite sul “pantouflage” e programmi a confronto. Malagò: ‘Il calcio deve crescere in modo equilibrato, senza perdere la sua identità’

Lunedì la Federcalcio sarà chiamata a eleggere il nuovo presidente che prenderà il posto di Gabriele Gravina. L’assemblea si terrà al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel, con una prima convocazione alle 8.30 destinata a non essere valida e una seconda prevista alle 11 per il voto decisivo.

La sfida tra Malagò e Abete

I candidati alla guida della FIGC sono due: Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, e Giancarlo Abete, già alla guida della Lega Nazionale Dilettanti. La competizione si preannuncia serrata, con equilibri ancora in fase di definizione tra le diverse componenti federali.

L’ombra del “pantouflage

Sul profilo di Malagò pesa la questione legata al cosiddetto “pantouflage”, tema su cui il ministro dello sport Andrea Abodi ha chiesto un parere agli organi competenti. L’eventuale pronunciamento dell’ANAC potrebbe arrivare anche dopo la data del voto, lasciando aperti possibili scenari di ricorso.

Il funzionamento dell’assemblea elettiva

All’assemblea parteciperanno 263 delegati in rappresentanza di Serie A, Serie B, Lega Pro, LND, AIC e AIAC. Il sistema di voto sarà elettronico e segreto, con elezione a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.


Le posizioni delle componenti federali

Alcune componenti, come Serie A, atleti e tecnici, hanno già espresso sostegno alla candidatura di Malagò, che parte quindi con un vantaggio teorico. Abete può invece contare su una base solida nel mondo dilettantistico. La Lega Pro ha deciso di non schierarsi pubblicamente.

I programmi a confronto

Nel suo programma, Malagò punta su una Federazione garante dell’equilibrio tra Serie A e sistema complessivo, con attenzione a vivai, impianti, calcio femminile e sostenibilità economica, oltre alla valorizzazione del prodotto calcistico e dei diritti audiovisivi.

La visione di Abete

Abete propone invece una riflessione sulla struttura dei campionati e sulla formazione dei giovani, sottolineando la necessità di una crescita più graduale e coerente del sistema, con un’attenzione particolare allo sviluppo tecnico nei primi anni di formazione.

Verso il voto decisivo

La giornata di lunedì si preannuncia quindi decisiva per il futuro della FIGC, in un contesto di equilibrio politico e istituzionale ancora in evoluzione, tra riforme annunciate e possibili incognite giuridiche.

Redazione

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9 Commenti
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2 mesi fa

VERGOGNATEVI VOI DUE E CHI HA DECISO QUESTA PORCHERIA

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2 mesi fa

Il nuovo che avanza ma dove vogliamo andare 😡😡😡😡😡

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2 mesi fa

Solita minestra…avariata

stefano
2 mesi fa

Sempre ” i soliti” …in ogni caso non cambierà nulla e il calcio italiano non migliorerà davvero.

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2 mesi fa

Spero in abete

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2 mesi fa

Schifo…..

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2 mesi fa

L evento i svolgerà all ufficio pensioni dell imps

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2 mesi fa

Due PARASSITI 🦠

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2 mesi fa

Belin … finalmente un volto nuovo 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

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