Un “socio” italiano che possa affiancare Patron Roberts nella rifondazione dello Spezia?

Il Club di via Melara inizia a pensare a come ripartire. Stillitano: “Dobbiamo imparare dai nostri errori”

Secondo quanto riportato da Armando Napoletano su Il Secolo XIX, lo Spezia potrebbe pensare, per risalire dopo la disastrosa caduta in Serie C, a “un socio italiano” da inserire nel proprio board. Il Club di via Melara è attualmente sotto il controllo economico completo dell’unico proprietario Tom Roberts che sta risanando i conti del sodalizio aquilotto disastrati dalle precedenti gestioni nelle casse del quale ha già immesso qualcosa come 65 milioni di euro.

Un socio italiano per Roberts potrebbe apportare ulteriori risorse e competenze così da fornire nuova linfa al Club ed esseere anche più presente in città rispetto al miliardario di Boston che, per ovvi motivi lavorativi, è “proprietario a distanza“.

La posizione di Stillitano: “La società non è in vendita

Il presidente Charlie Stillitano già nell’immediato post Pescara ha voluto fare chiarezza riguardo al futuro della società. “La società non è in vendita”. Stillitano ha dichiarato di aver discusso con Tom Roberts e entrambi sono convinti di voler ripartire da zero, senza nascondere gli errori commessi nella stagione appena conclusa.

Apprendere dagli errori e lavorare per il futuro

Il presidente dello Spezia ha poi proseguito: “Non voglio fare promesse, abbiamo sbagliato e vogliamo ricominciare da zero. Con il consiglio di Roberts faremo il meglio per lo Spezia e per i tifosi. Abbiamo bisogno di loro.Stillitano ha anche rivelato di aver parlato con i giocatori, ribadendo l’importanza di imparare dagli errori per costruire una squadra che possa risalire velocemente in Serie B. A 66 anni, Stillitano ha riconosciuto di aver visto tante vittorie, ma anche tante sconfitte, citando il suo amico Paolo Maldini come esempio di come anche nelle difficoltà si possano trarre insegnamenti utili.

Una rifondazione inevitabile per il futuro

In sintesi, Stillitano ha sottolineato che, nonostante i fallimenti della stagione passata, la società ha la ferma intenzione di ripartire con nuove idee e una pianificazione solida. Il club si prepara a una rifondazione, con l’obiettivo di tornare dove gli compete, puntando su una squadra motivata e un’organizzazione capace di affrontare con umiltà la Serie C e il difficile percorso di risalita.

Redazione

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20 Commenti
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Faber
4 mesi fa

Anche quella del nuovo socio l’abbiamo già sentita. Anche Platek ha cominciato col cercare nuovi soci e poi ha fatto fagotto. Hanno i soldi, questo non lo si può negare, ma non hanno neppure la minima idea dell’impresa nella quale si vanno ad imbarcare e tantomeno l’esperienza e le competenze necessarie a gestire una squadra di calcio professionistica. Il calcio è bello ma gestire una squadra di calcio è tutt’altro che un gioco. Io non so se sia necessario un nuovo socio ma sono sicuro che è necessaria una dirigenza capace, competente, presente e soprattutto che sia legata alla storia… Leggi il resto »

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4 mesi fa

Speriamo che chi mette i soldi capisca che nel ruolo di presidente forse ci può essere in giro di meglio !🤔ovviamente questa ricerca di un socio non mi sembra una buona notizia , dopo i proclami sul fatto di rimanere…… anche in caso di retrocessione ?! 🤔

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4 mesi fa

Ecco dove l avevo gia’ visto

Alessio
4 mesi fa

Un socio Italiano serve molto, perché nonostante i denari spesi non hanno in pugno la situazione e visti i risultati dei vecchi dirigenti questi non si fidano con ragione, un socio servirebbe perché sarebbe coinvolto e corresponsabile per garantire i suoi interessi, uno del mondo del calcio e competente perché si rischia che a non capirci poi sono in 3.

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4 mesi fa

Ricominciare da zero cioè serie C ….65 milioni di debiti una follia alzi la mano chi li avrebbe messi. Con la speranza che non ci molli

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4 mesi fa

Roberts grazie .

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4 mesi fa

Massimo Ferrero….

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4 mesi fa

Spero he subentri SEGNO VERDE….ex SPIGAS

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4 mesi fa

Speriamo iscriverci in C…e poi prepariamoci che probabilmente (speriamo di no) ci staremo tanti anni. Lo dico soprattutto per i più giovani che praticamente non hanno mai vissuto questa categoria.

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4 mesi fa

Questa storia dei 65 milioni dovete spiegarla. Il totale delle passività dell’ultimo bilancio disponibile , quello del 2023, riporta il totale delle passività a 57 milioni. Come e perché debba aver immesso 65 milioni in un anno non si spiega . Nè tantomeno nessuno spiega a che voce sia stato inserito questo conferimento di capitale. Perché non è detto che i finanziamenti dei soci siano fatti versando capitale fresco , nè tantomeno che tali versamenti non debbano poi essere restituiti . Un pó di precisione e chiarezza a sto punto va pretesa

stefano
4 mesi fa

La cifra potrebbe fare riferimento ai debiti pregressi, più le passività e i pagamenti effettuati per gli anni successivi.

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